Agricoltura, boom di giovani imprenditori VIDEO
Secondo gli ultimi dati Coldiretti a livello nazionale, salgono a quasi 600mila le imprese italiane condotte da under 35 con un saldo positivo record di 50mila rispetto all’inizio dell’anno, tra nuove iscrizioni e chiusure, con l’Italia che si colloca così ai vertici dell’Unione Europea in termini di numero di giovani imprenditori. È quanto è emerso dal primo studio su “Bamboccioni a chi?” dedicato ai giovani italiani che fanno l’impresa ed elaborato dai giovani Coldiretti in occasione della recente apertura dell’open space dell’innovazione giovanile.
E quanto a innovazione i giovani agricoltori aretini non sono secondi a nessuno: “Originalità, innovazione, sostenibilità, passione, idee, ricerca, diversificazione e progetti di filiera delle imprese agricole – spiega Gabriele Conticini, vice delegato dei giovani di Coldiretti Arezzo, nonché titolare di un’azienda ad alta innovazione sul terreno del miele, dello zafferano e anche dell’allevamento delle lumache – sono le sfide che vogliamo vincere, con un’agricoltura proiettata al futuro, ma che riscopre o ripropone la tradizione reinventandola”.
Altro esempio importante di impegno innovativo in agricoltura ad Arezzo viene dell’azienda Agricola Baracchi di Cortona, del giovane imprenditore Benedetto Baracchi, che è stato da poco riconosciuto il produttore di uno dei 50 spumanti più buoni del mondo. “L’innovazione - spiega Baracchi - se parte da una tradizione vera, acquisisce una forza che apre le porte dei mercati, con la qualità in primo piano, che è la forza del progetto dei giovani di Coldiretti”.
Riconoscimenti anche dalla Camera di Commercio per i giovani aretini impegnati in agricoltura, visto che la stessa Cciaa ha recentemente conferito il premio Imprenditoria giovanile a Luca Ponticelli, dell’Azienda Agricola omonima. Luca nasce disegnatore progettista, ma lascia il lavoro dopo otto anni per prendere l'azienda di famiglia a vocazione cerealicola. Introduce nuove colture come la cipollina da semi. Ci troviamo, insomma, di fronte ad un imprenditore agricolo per scelta e convinzione, che trasforma con metodi innovativi l'attività agricola che la famiglia svolge da quattro generazioni. Questi sono soltanto alcuni esempi dei moltissimi che i giovani di Coldiretti Arezzo rappresentano in questo campo.
Sulla base dei dati Movimprese, relativi ai primi nove mesi, i giovani italiani sono i più intraprendenti dell’Unione Europea grazie all’apertura nel 2016 di circa 325 imprese al giorno con il risultato che - continua Coldiretti - le imprese condotte da giovani rappresentano il 9,8% delle imprese presenti in Italia ma la percentuale sale al 31,1% tra quelle di nuova apertura nel primi nove mesi del 2016.
Un dato che solo apparentemente stride con le ultime statistiche dell’Eurostat secondo le quali in Italia è pari al 67,3% la percentuale di giovani (18-34 anni) che vivono ancora con i genitori nel 2015, la più alta in Europa (47,9%) dopo la Slovacchia. In realtà questo legame si evidenzia infatti anche nell’elevato numero di imprese familiari la cui presenza percentualmente varia da quasi il 60% nel mercato azionario italiano a circa il 90% in settori come l’agricoltura.
“Una specificità legata alla famiglia tutt’altro che negativa perché - sostiene il direttore di Coldiretti Arezzo, Mario Rossi - ha permesso anche nella nostra provincia il radicamento territoriale di molte attività imprenditoriali che altrimenti avrebbero rischiato la delocalizzazione”.
“La famiglia è un punto di riferimento nella nostra agricoltura - insiste Rossi - perché al suo interno ha le risorse per sopportare meglio la crisi dal punto di vista economico ma è anche un presidio di imprenditorialità diffusa che è un valore aggiunto importante e in molti casi è palestra e trampolino di lancio per consentire ai giovani di esprimere la propria creatività ed intraprendenza, in questo senza dubbio affiancati dal lavoro quotidiano che Coldiretti Arezzo, con i suoi servizi e le sue professionalità, porta avanti a sostegno e promozione dell’imprenditoria giovanile, che sta affrontando il presente e preparando il futuro con grande slancio innovativo nel segno della multifunzionalità”.