I sigilli sono stati apposti questa mattina a seguito di accertamenti svolti nelle settimane precedenti dal Corpo Forestale dello Stato e dal Dipartimento Arpat della Toscana. Nell’area è stata scoperta una discarica a cielo aperto di rifiuti tossici e pericolosi, coperture in eternit o fibrocemento dei capannoni in gran parte danneggiate e dalle quali è stato rilasciato nell’aria e nel suolo, un ingente quantitativo di fibre aerodispersibili.
Quanto agli altri rifiuti, è stata accertata la presenza di migliaia di metri cubi di substrati organici, cartoni, plastiche, legno, polistirolo, materiali isolanti, carta catramata, bidoni di olio combustibile e altro materiale di varia natura. Tutti gli edifici del complesso si presentano in condizioni fatiscenti e liberamente accessibili nonostante l’area sia stata classificata come pericolosa anche dalle autorità tecniche. Le indagini, coordinate dal pm Angela Masiello, proseguiranno per accertare la responsabilità in ordine ai reati di gestione illecita di rifiuti e discarica abusiva e per monitorare le fasi di messa in sicurezza e bonifica del sito.