Michelangelo, Tellini: "la questione sarà esaminata insieme a Caprese"
Come hanno spiegato la curatrice del libro Nicoletta Baldini e gli altri coautori, l’assunto di oggi si basa sul fatto che il documento cinquecentesco accettato come “atto di nascita” di Michelangelo a Caprese sia un falso costruito artatamente in occasione del IV centenario della nascita del Buonarroti, perché in quel frangente serviva alla politica locale dare uno “scoop”. Oggi non sarà facile tornare a rivendicare l’autenticità di quel documento, sulla base del quale nel 1913 per Regio Decreto Caprese poté aggiungere la dicitura “Michelangelo” addirittura al nome del Comune. “Ho scritto nella prefazione del libro – conclude Tellini – che Chiusi potrà giovarsi di tale riaffermazione in senso storico e scientifico, ma ribadisco che il dialogo con Caprese sarà necessario anche per dare forza ad una verità oggi riscoperta. Non vogliamo sottrarre niente, il Comune da parte nostra resta Caprese Michelangelo, noi sosterremo che l’artista è nato a Chiusi della Verna come dicono gli ultimi chiarimenti, perché riportare alla luce la verità fa onore a entrambi i Sindaci”.