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Oggi, 23 dicembre, per gli studenti aretini ed i loro insegnanti è l'ultimo giorno di scuola prima delle meritate vacanze natalizie. Un periodo in cui, appunto, si riprende fiato dopo le fatiche del primo quadrimestre. Ma quanto conta lo stress in una professione così delicata ed importante come l'insegnante. Se lo è chiesto Gilda (associazione degli insegnanti), che ad Arezzo ha organizzato un incontro proprio su questo tema al teatro Mecenate di Arezzo.
Presenti circa 320 insegnanti di ogni ordine e grado ad ascoltare Vittorio Lodolo D'Oria, medico e autore di molti studi clinici sul burnout, lo stress appunto da lavoro.
I dati sull’aumento di patologie psicologiche o psichiatriche preoccupano, soprattutto tra le donne in menopausa.gilda arezzo vittorio
"Invece di tutelarle, con la riforma Fornero - dichiara Vittorio Lodolo D’Oria - le abbiamo mandate in pensione dieci anni dopo. Il Miur continua a non far nulla, finge il problema non ci sia, ovvero, pur avendo una copiosa banca dati non li processa né li fa processare, quindi non li divulga."
Solo alcuni dirigenti scolastici hanno attuato delle rilevazioni, spesso però solo come atto dovuto. Ampi studi confermano condizioni stressogene, le motivazioni sono le piu’ comuni sono: i rapporti con gli studenti e i genitori, le classi numerose, il precariato che si protrae per anni, la conflittualità tra colleghi. 
Il terzo libro argomentato dal medico ematologo autore di molti studi sul burnout nella scuola, a ragione considerato fra i massimi esperti in materia s’intitola : << Pazzi per la scuola >> un ottimo sussidio atto a far scoprire sintomi, studi clinici, insospettabili, proprio come la reazione di molti docenti durante la spiegazione di dati e fatti divulgata dal medico.
Rispetto al passato oggi le norme per prevenire le malattie professionali esistono. A partire dal nuovo Testo unico dei lavoratori, l’articolo 28 del D. Lgs. 81/08.