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E' stata fissata per il 3 marzo 2017 l'udienza in Corte d'Assise per il processo a carico di Piter Polverini, il 24enne di San Giustino Umbro, accusato di aver ucciso Katia dell'Omarino, la 41enne ritrovata senza vita e con la testa fracassata la mattina del 12 luglio scorso, sul greto del torrente Afra, a Sansepolcro. Il giovane si trova in carcere dallo scorso settembre.
La chiusura delle indagini è arrivata nei giorni scorsi, dopo che sul tavolo del pm Julia Maggiore, sono arrivati i riscontri della genetista Isabella Spinetti e gli ultimi risultati dell'autopsia. Per il giovane l'accusa è quella di omicidio volontario, senza aggravanti. Secondo le prime indiscrezioni la 41enne biturgense sarebbe stata prima presa a pugni, poi il suo assassino le avrebbe strato le mani attorno al collo ed infine l'avrebbe finita con un martello.
Molto probabilmente Piter Polverini richiederà il rito abbreviato, in caso di condanna la pena è ridotta di un terzo. In questo caso a giudicarlo non sarà la Corte d'Assise, ma il gup. Una scelta, quella del rito abbreviato, che potrebbe comportare un cambio della data del processo. I legali del 24enne inoltre potrebbero chiedere che il giudizio alternativo sia condizionato ad una perizia sulle facoltà mentali del 24enne.