Aree degradate, Cornacchini e Rossi: "street art per riqualificare"
Si tratta, infatti, di una soluzione che da una parte limita il fenomeno del graffitismo illegale, mettendo a disposizione dei writer spazi dove dipingere, e dall’altra, come già anticipato, riqualifica alcune zone della città. Per questo chiederemo a sindaco e Giunta che si impegnino a individuare all’interno del tessuto urbano delle aree da riqualificare evitando inutili imbrattamenti, causa di numerosi e dispendiosi interventi di recupero del decoro urbano. L’amministrazione comunale, quindi, si ponga l’obiettivo di agganciare la corrente artistica, sociale e culturale degli writer affinché Arezzo diventi punto di attrazione e meta di riferimento di questo movimento. Inoltre, venga portata avanti una rigida politica di prevenzione e repressione del vandalismo grafico che deturpa monumenti, edifici pubblici e privati.