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Ancora un colpo di scena nella vicenda del oro scomparso. Antonio Di Stazio resterà ancora in silenzio. Il vigilante, in carcere da sei mesi con l'accusa di furto pluriaggravato, dopo che nelle scorse settimane sembrava intenzionato a parlare fa marcia indietro, non renderà infatti interrogatorio davanti al pm. Adesso quindi si attende che venga fissata la data del processo al vigilante.
Il colpo, milionario, risale allo scorso 11 luglio, quando durante un giro tra le aziende orafe del distretto aretino a Badia al Pino scomparve un furgone blindato, contenete cinquanta chili di verghe in oro, ed un vigilante. Il portavalori, svuotato ricomparve poco più tardi, nei pressi della stazione di servizio dell'A1 di Badia al Pino ovest. Di Stazio invece si presentò una decina di giorni dopo, il 19 luglio, al comando provinciale dei carabinieri di Lucca. L'uomo venne arrestato, ma dell'oro e di eventuali complici ancora ad oggi nemmeno una parola.