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Sulla questione della Medicina Nucleare dell'Ospedale S.Donato di Arezzo interviene la Senatrice Donella Mattesini con una lettera all'assessore Regionale alla Sanità ed al Dr. Desideri e Dr.ssa Dei, rispettivamente direttore Generale e Direttrice Sanitaria della ASL Toscana sud Est, per chiedere l’apertura di un confronto. ed il mantenimento dell’Unità Complessa ad Arezzo.
"So bene- spiega Mattesini- che la scelta della trasformazione in Unità semplice e lo spostamento presso l'Azienda Sanitaria Universitaria di Siena, è legata all'applicazione del D.M. n. 70 del 2015, ma le competenze organizzative sono delle Regioni e ciò che serve, in fase applicativa, è la contestualizzazione che nello specifico, in una ASL che va da Sestino sino all'Isola del Giglio, non può basarsi sul solo vincolo numerico di abitanti."
La Senatrice democratica sottolinea che "La Medicina Nucleare di Arezzo già attiva già dal 2005, con 12 anni di e importante e qualificata esperienza, grazie sia alle donazioni del CALCIT sia agli importanti finanziamenti ASL ha strumentazioni tra le più innovative, mentre è altresì vero che Siena ha il solo Primariato, ma non ha ne' i locali, ne le strumentazioni necessarie per essere operativa. Sarebbe pertanto logico, avviare l'organizzazione del Servizio su Siena, ma nel frattempo aprire un confronto a livello nazionale per una applicabilità contestualizzata del DM 70/2015, in nome dell'adeguatezza ed appropriatezza degli interventi, e del riconoscimento del lavoro svolto e dei risultati acquisiti. Impegno che nella mia qualità di parlamentare componente la Commissione Sanità del Senato sono disponibile a sostenere pienamente".