Bimbo morto nel furgone: condannati i genitori
La coppia serviva panini sulla Due Mari alle porte di Arezzo, di tanto in tanto la madre controllava se il figlioletto, lasciato nell’abitacolo al caldo con una stufetta accesa, stesse bene. Intorno alle 23, durante uno dei controlli, la madre si accorse che il bimbo stava male e chiamò i soccorsi. Inutili i tentativi di rianimare Adam; come accertato poi dall’autopsia, le esalazioni di monossido prodotte dalla combustione di materiale plastico conservato all’interno dell’abitacolo scaldato dalla stufetta, non avevano lasciato scampo al piccolo.