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Erano tre gli squadroni tedeschi partiti dal comando il 29 giugno 1944.
Uno diretto a Civitella, uno a San Pancrazio ed uno a Cornia. Alla fine si conteranno 244 morti, 115 solo a Civitella, dove è vivo nella memoria degli abitanti il ricordo di una delle stragi nazi fasciste più feroci della storia.
Durante la Messa, divisero i fedeli. Gli uomini da una parte e le donne ed i bambini dall'altra e li trucidarono, compre il sacerdote don Alcide Lazzeri.
Poi toccò alle case, incendiate non prima di aver ucciso a vista ogni anima che gli passava di fronte.

La giustizia, se pur con forte ritardo, ha fatto il suo corso, ma per fare in modo che questo non accada piu' , il comune di Civitella in val di Chiana, grazie all'impegno dell'associazione Civitella ricorda ha aperto la Sala della Memoria, visitabile tutto l'anno gratuitamente.