l'obiettivo di fornire un'assistenza sociale e di indicare le possibili strade da percorrere in un momento di difficoltà. Il Punto Famiglia potrà contare sul supporto dei vari uffici delle Acli (Patronato, Caf e Federazione Anziani e Pensionati), e sarà strettamente collegato anche ad avvocati specializzati in mediazione familiare, a psicologi e a consulenti familiari, sopratutto in riferimento ai problemi relazionali tra coniugi o tra genitori e figli. A questi professionisti ci si potrà rivolgere solo tramite appuntamento fissato dagli stessi volontari. «La famiglia è una grande risorsa - commenta Luigi Spallacci, responsabile e operatore del Punto Famiglia, - è la struttura portante della società, è centro di legami affettivi fondamentali per la crescita umana e spirituale dei suoi membri, ed è una cellula insostituibile per i suoi profondi legami di amore e di solidarietà. Le famiglie non possono essere lasciate sole nello svolgimento dei loro grandi e difficili compiti umani e sociali, dunque abbiamo accolto la richiesta della comunità parrocchiale del Giotto e abbiamo accettato con gioia la proposta di dare vita a questo sportello».Saranno tre, prevalentemente, le criticità a cui il Punto Famiglia fornirà accoglienza e sostegno. Le prime sono quelle economiche e legate alla mancanza del lavoro o al lavoro precario a basso reddito, percepite soprattutto dai giovani; le seconde sono relazionali e provocate dalle trasformazioni delle relazioni interpersonali tra uomo e donna, tra genitori e figli, tra anziani e giovani; le terze sono culturali e riguardano le difficoltà del dialogo tra generazioni. «In presenza di queste ed altre difficoltà - aggiunge Spallacci, - la famiglia si trova sola e spesso disorientata sulle scelte da compiere e sulle soluzioni da dare ai problemi, dunque il nostro obiettivo è di fornire ascolto, informazioni e orientamenti».