Arezzo Fiere, Ralli: "non si svendono i gioielli d’oro di famiglia"
La situazione di Arezzo Fiere era nota ma in questi lunghi mesi il Comune è rimasto sostanzialmente alla finestra. Si parlava di Arezzo quale terzo polo espositivo della Toscana e di potenziamento delle attività. Ipotesi che avrebbero dovuto indurre l’Amministrazione comunale a svolgere il ruolo di “locomotiva” aggregando imprese, categorie economiche e Regione Toscana per andare nella direzione di una trasformazione e di un rilancio di Arezzo Fiere. Così non è stato e oggi siamo di fronte ad una soluzione che viene presentata sostanzialmente obbligata e che trasferisce a IEG la gestione dei due appuntamenti che non sono soltanto il core business di Arezzo Fiere ma anche i due eventi che fin qui hanno caratterizzato il sistema economico aretino.
Gli introiti derivanti da IEG saneranno probabilmente le emergenze economiche della società ma spalancheranno anche la strada al suo drastico ridimensionamento. Si apre, quindi, una riflessione sul futuro di Arezzo Fiere; sul rapporto tra gli orafi aretini e le loro mostre che saranno nelle mani di Rimini ma, soprattutto, di Vicenza; sulla più generale politica di sostegno e promozione del sistema economico aretino.
Non ci possiamo rassegnare alla sola ”esternalizzazione” di Oro Arezzo e Gold Italy che appare oggi come un alzare bandiera bianca per l’intera città.
Al contrario occorre ricercare il massimo livello di sinergia con la Regione Toscana, con Il Ministero e con i Poli Fieristici di livello Nazionale per trovare le risorse per il rilancio di Arezzo Affari e Convegni e dare una prospettiva futura allo strumento principe della promozione delle attivita’ produttive aretine. La Regione ci ci deve provare e ci sta provando, il Comune deve svolgere il proprio ruolo.
In questo quadro sarebbe opportuno anche un confronto con Ubi Banca non solo in relazione alla sua futura strategia per Arezzo ed il Centro Italia ma anche in considerazione del fatto che Banca Etruria figura tra i soci importanti di Arezzo Fiere.