Riorganizzazione Comune, è rottura. I lavoratori: "Ghinelli ha fallito"
Il segretario generale, nonché presidente della delegazione trattante di parte pubblica è dimissionario; la dirigente del Servizio Personale è da mesi in evidente difficoltà di fronte alle richieste degli organi di controllo; è ormai palpabile la tensione a tutti i livelli - dai responsabili ai dipendenti - causata dalla scarsa coesione e dei continui conflitti fra i diversi settori comunali. Tutto ciò - continua il documento - testimonia un’insufficiente e inadeguata direzione politica sugli affari del personale, con ricadute dirette anche sui servizi e quindi sulla cittadinanza, non solo sulla testa dei dipendenti.
L’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici del Comune di Arezzo non può fare a meno di lanciare un serio segnale di grave allarme. Chi è ha ricevuto il mandato dai cittadini per governare la struttura comunale deve agire senza indugio alcuno: non è più possibile nascondere la polvere sotto al tappeto. Al sindaco Ghinelli per primo, e a tutta la giunta, il compito di trovare immediate soluzioni. Difficile immaginare che sia possibile rimettere in funzione la struttura comunale senza qualche cambiamento nelle caselle più importanti. Tra circa 30 giorni l’assemblea dovrà essere di nuovo convocata per verificare se ci saranno stati cambiamenti e per prendere le necessarie determinazioni. Infine, l’assemblea dei lavoratori e delle lavoratrici del Comune di Arezzo conferma la piena fiducia nei confronti della RSU e della delegazione sindacale in questa complessa vertenza, che rischia di minacciare non solo il salario dei dipendenti, ma soprattutto la funzionalità dell’intera struttura organizzativa del Comune di Arezzo. Inoltre dà mandato alle rappresentanze sindacali affinché, appena possibile e opportuno, valutino le possibili azioni, anche in giudizio, finalizzate al recupero delle cosiddette “eccellenze 2014” .