Etruria, Donzelli(FdI): "risarcire risparmiatori"
Per Donzelli "di fronte ad un governo che si è dimostrato avere interessi diversi da quelli pubblici, dagli affari della famiglia Renzi al potere di papà Boschi, le istituzioni che dovevano vigilare hanno completamente perso la faccia, dalla Banca d'Italia alla Consob, ma anche le le istituzioni giudiziarie: non posso pensare che fosse Roberto Rossi, che ha avuto rapporti col governo, a indagare su questa vicenda. Così come mi sento poco sicuro se l'organismo di verifica è il Csm in cui siede l'ex sindaco Giusepe Fanfani, il cui studio legale di famiglia difende alcune persone coinvolte nello scandalo Banca Etruria".
"Nel passaggio alla nuova proprietà della banca non sono mai state chiarite quali siano le conseguenze per i cosiddetti istituti 'ponte' - ha aggiunto Donzelli - rimangono ignoti anche gli 'impegni aggiuntivi' assunti dall'Italia in sede europea per ottenere la dilazione del termine. Si parla di 'riservatezza' di tali atti: Fratelli d'Italia ha presentato un'interrogazione alla Camera - ha concluso - noi vogliamo sapere chi riguardano questi provvedimenti e il governo ha il dovere di fare luce sui contenuti".