Eccezionale riproduzione per l'Aquila Reale nel Parco delle Foreste Casentinese VIDEO
Proprio nell’anno appena passato la nostra coppia di aquile, monitorata dai ricercatori della Coop. Sterna per conto dell’Ente Parco, si è riprodotta in modo decisamente straordinario. Unico caso in tutto l’Appennino settentrionale la coppia ha nidificato su un grande abete di 35 metri di altezza ed è riuscita ad involare due giovani dopo esattamente 23 anni da un altro evento gemellare. Grazie ad un numero sempre maggiore di ricercatori e volontari esperti la conoscenza dell’Aquila in Italia è sempre più precisa. Proprio quest’anno vi è stato a Parma un Convegno nazionale sull’Aquila coordinato da due dei più grandi esperti italiani, i coniugi genovesi Laura e Paolo Fasce. In Appennino settentrionale si è creato negli ultimi anni un coordinamento denominato GAS (Aquila Appennino Settentrionale) coordinato dallo spezzino Ubaldo Ricci al quale i nostri ricercatori si riferiscono. Dai lavori del convegno, che verranno pubblicati entro quest’anno dalla Lipu di Parma, è emerso che l’aquila grazie alle misure di salvaguardia imposte dalle normative vigenti e dal lavoro di conservazione dei Parchi sta vivendo un buon momento soprattutto nell’arco alpino. I dati emersi dalle ricerche portano a circa 610 le coppie conosciute nel nostro Paese di cui ben 446 sulle Alpi. L’Appennino settentrionale ha raggiunto le 33 coppie monitorate con l’involo quest’anno di 22 giovani di cui 2 proprio nelle nostre Foreste Casentinesi. L’eccezionalità dell’evento è data anche dal differente periodo di involo dei due giovani, infatti tra il primo e il secondo vi è stato più di un mese di differenza.