Oltre cento nuovi alberi al parco del Canto alla Rana
Sulla base di un'ulteriore relazione tecnica stilata dal Dott. Gabellini, iscritto all'albo dei dottori agronomi e forestali, è stata avviata la piantumazione che prevede il reinserimento di 106 alberi e 52 arbusti. “Per evitare i problemi precedenti, dovuti alla presenza di specie non autoctone e non adatte a un parco come il nostro (douglasia e pino), si è deciso di mettere a dimora altre tipologie di piante, privilegiando le autoctone spoglianti. Gran parte delle specie proposte sono idonee a climi con inverni rigidi, buona piovosità e modesta aridità estiva”. Citando la relazione, "sono state proposte specie resistenti agli inquinanti e capaci di contenerne il carico nell’area, resistenti ai parassiti comuni e prive, al momento, di gravi e letali malattie specifiche e con pollini non o poco allergenizzanti. Piante e realizzazioni sono accomunate generalmente da bassi costi di manutenzione". Le piante sono state acquistate dal Comune presso il Vivaio di Cerreta, di proprietà dell'Unione dei Comuni Montani del Casentino, così da garantire il reinserimento di piante autoctone e sostenere questa eccellente realtà pubblica. “Un nuovo inizio per il nostro bellissimo parco, sempre più capace di attrarre cittadini e turisti”, conclude Caleri. Il parco del Canto alla Rana, polmone verde a due passi dal centro di Stia, è una delle zone più frequentate per attività sportive e ludiche in ogni stagione, soprattutto in estate quando è diventata nel tempo una vera e propria “spiaggia” per intere generazioni di abitanti del luogo.