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Ha fatto scena muta questa mattina di fronte al gip Giacomo Ciriello, il 18enne che nella notte tra domenica e lunedì a Lucignano con un colpo di fucile ha ucciso il padre, Raffaele, di 51 anni.
Si è svolta stamani, nel carcere aretino di San Benedetto, nel quale si trova il ragazzo, l'udienza di convalida dell'arresto e l'interrogatorio di garanzia, di fronte al gip del tribunale di Arezzo Anna Maria Loprete. Presente in carcere anche il pm Laura Taddei.

Sul giovane grava la pesantissima accusa di omicidio volontario, con le aggravanti della premeditazione e del vicolo di parentela.
Il ragazzo non ha chiesto di poter incontrare la madre, ha unicamente richiesto di poter ricevere dei libri in carcere.
La difesa del 18enne a breve potrebbe richiedere un perizia psichiatrica sul giovane. Giacomo inoltre, qualche giorno prima del delitt,o avrebbe dovuto iniziare un percorso assieme ad uno psicologo, cammino mai intrapreso.
Intanto dall'autopsia sul corpo del padre, eseguita mercoledì mattina al San Donato di Arezzo dall'equipe di medicina legale dell'Università di Siena, emergerebbe che i colpi esplosi dalla doppietta siano stati piu di due. Il primo verso la campagna, prima del ritorno del padre, ed altri due contro la vittima, uno fatale allo zigomo sinistro e l'altro invece avrebbe colpito il 51enne ad un braccio. Da accertare se il primo colpo è stato al volto o se l'inverso .