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La presidente dell’Associazione Vittime del Salvabanche, Letizia Giorgianni, ha scritto una lettera ai senatori.
La riportiamo di seguito.

“Gentile senatore,
vi scrivo a nome dei tanti risparmiatori azzerati dal decreto del 21 novembre 2015, quello che ha deciso arbitrariamente l'azzeramento di 135 mila risparmiatori che avevano riposto la loro fiducia nelle 4 banche risolte (Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, e CariFerrara).
A più di un anno dall'azzeramento non si è voluto trovare un'adeguata soluzione:
- delle oltre 14.382 domande di rimborso (per quella minima parte di risparmiatori che possono accedervi) ad oggi ne sono state rimborsate appena un terzo, e da più di un mese ormai il fondo sembra essere bloccato nelle procedure di linquidazione.
- è stato si prorogato il termine per richiedere l'accesso al forfettario ma ad oggi non sono usciti gli arbitrati, e quindi per l'ennesima volta non si da la possibilità ai risparmiatori di fare una libera scelta tra il forfettario e l'arbitrato.
- gli azionisti delle 4 banche, che lo ricordiamo non sono banche di speculazione ma piccole banche del territorio, nonostante i numerosi processi a carico degli ex amministratori colpevoli verosimilmente di aver indotto con raggiro all'acquisto di questi prodotti per ricapitalizzare le banche, non hanno ad oggi ottenuto nessuna forma di ristoro e neppure la possibilità di poter accedere all'arbitrato.
Per queste ragioni, in occasione della manifestazione di protesta del 22 marzo prossimo in Piazza Montecitorio a Roma, vi chiediamo di porre attenzione sulla nostra vicenda, tutt'altro che conclusa".