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Tutelare le libertà economiche dei cittadini, delle imprese e dei professionisti onesti, quale condizione indispensabile per il raggiungimento dell’equità sociale posta a fondamento del benessere della collettività.
Ed è proprio la lotta ai fenomeni evasivi più gravi e alle frodi fiscali, alle illegalità nella Pubblica Amministrazione, agli sprechi di risorse e alla criminalità economico-finanziaria in genere ad aver costituito l’obiettivo dell’attività operativa della Guardia di Finanza per il 2016.
Un’azione che si è sviluppata attraverso:
- la realizzazione di 45 Piani Operativi, diretti all’aggressione delle più dannose e pericolose manifestazioni di illegalità economico-finanziaria;
- lo sviluppo di circa 1.300 deleghe d’indagine pervenute dalla magistratura ordinaria e contabile. Numerose sono riferibili ai diversi filoni della complessa ed articolata indagine sulla vicenda di Banca Etruria;
- il contrasto ai traffici illeciti e il concorso al dispositivo di ordine e sicurezza pubblica.

LOTTA ALLE FRODI FISCALI, ALL’ECONOMIA SOMMERSA E AL GIOCO ILLEGALE

Sono oltre 4.200 le attività ispettive svolte dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Arezzo nel contrasto all’evasione, di cui 380 tra verifiche e controlli fiscali.
Le indagini sui casi di evasione più gravi effettuate nel 2016 sono sfociate nella denuncia all’Autorità Giudiziaria di 37 persone. Sono 56 i delitti di natura fiscale. Di questi, i più diffusi, riguardano l‘omessa e/o infedele dichiarazione, nonché la dichiarazione fraudolenta e l’emissione di fatture per operazioni inesistenti.
Fondamentali le misure più incisive a garanzia del credito erariale, con l’applicazione sempre più frequente del “sequestro per equivalente” di beni mobili ed immobili agli evasori che ammontano, nel 2016, ad oltre 13,2 milioni di euro, a fronte dei 29 milioni di euro circa di beni proposti all’A.G..
Sul fronte dell’economia sommersa, sono stati scoperti 78 tra evasori totali, cioè completamente sconosciuti al Fisco, e paratotali.
Nel comparto dell’evasione fiscale internazionale, invece, sono stati individuati alcuni casi di stabili organizzazione in Italia di società con diritto estero, nonché casi di costituzione di crediti IVA fittizi ed indebita compensazione dei debiti/crediti.
Relativamente al sommerso da lavoro, sono stati individuati 295 lavoratori “in nero e/o irregolari”, anche in collaborazione con la locale Direzione Territoriale del Lavoro. Sono ben 5 le attività sospese per aver impiegato personale al nero in misura superiore al 20% di quello regolarmente assunto. Da ricordare, al riguardo, l’attività conclusa nei confronti di una società che dietro il paravento di una cooperativa sociale assicurava servizi di assistenza alle persone con enormi vantaggi fiscali e contributivi rispetto all’esercizio della stessa attività con una normale azienda commerciale. Ben 138 lavoratori totalmente “in nero” e 89 rapporti di lavoro irregolari scoperti.
Svolti una ventina di controlli nel settore degli affitti immobiliari e dell’abusivismo nel comparto degli agriturismi e ville di pregio. Nella quasi totalità dei casi sono state riscontrate violazioni, con circa 3.000.000 €uro di somme evase recuperate. In ben 7 casi si tratta di evasori totali.
In relazione al settore dei giochi, si segnalano 17 interventi eseguiti nei confronti di attività abilitate alla raccolta di scommesse e giochi ovvero circoli ricreativi, con il sequestro amministrativo di 2 slot machine non regolarmente collegate alla rete telematica dei Monopoli dello Stato.

CONTRASTO ALLE TRUFFE SUI FONDI PUBBLICI E ALL’ILLEGALITÀ NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Notevoli risorse sono state investite dalla Guardia di Finanza di Arezzo nei controlli nel settore della spesa pubblica nazionale e comunitaria, finalizzati a contrastare le frodi e le distrazioni illecite di denaro pubblico.
Sono 111 le persone denunciate all’Autorità Giudiziaria e/o segnalate alla Corte dei Conti con oltre 4,4 milioni di euro di finanziamenti/incentivi illecitamente percepiti.
Sempre nello stesso comparto, al fine di garantire a tutti i cittadini adeguati livelli di assistenza socio-sanitaria, sono stati effettuati 78 interventi per appurare la veridicità dei documenti giustificativi delle spese mediche, c.d. “ticket sanitari” ovvero in materia di “Prestazioni Sociali Agevolate”. Nel 70% circa dei casi sono state rilevate irregolarità, per lo più riferiti a contributi per “canoni di locazione”, “prestazioni scolastiche” e “mediche”, con il recupero delle somme illecitamente percepite e restituite agli Enti preposti.

CONTRASTO ALLA CRIMINALITA’ ORGANIZZATA ED ALLA CRIMINALITA’ ECONOMICO-FINANZIARIA

Sono stati eseguiti 34 accertamenti economico-patrimoniali a carico di soggetti appartenenti alla criminalità in genere. In tale ambito, nel 2016, sono stati proposti all’A.G. oltre 14,5 milioni di sequestri di beni provento dell’illecita attività, con circa 3 milioni di euro già eseguiti.