Provincia, salta il bilancio. Esposto del presidente Vasai. VIDEO
“Siamo di fronte a un contenzioso forte con il Governo – ha spiegato Vasai – perché i prelievi che lo Stato fa sulle nostre entrate fiscali non ci consentono di fare un bilancio, così come a tutte le altre Province italiane che non rispetteranno quindi la scadenza del 31 marzo, anche se è giusto anche riconoscere che la nostra situazione non è tra le più drammatiche. Oggi però il quadro istituzionale è divenuto paradossale, e non ce la facciamo più a sostenerlo: per questo non escludo forme di protesta anche clamorose, con manifestazioni davanti al Parlamento o con la riconsegna delle fasce di rappresentanza ai Prefetti. Quello che vorrei che tutti i nostri cittadini capissero è che i tagli operati sui nostri bilanci incidono ormai solo sui servizi, e una nazione che non investe sulla sicurezza delle proprie strade e delle proprie scuole superiori non ha certo un roseo futuro”, ha concluso Vasai che ha poi portato all'approvazione del consiglio un ordine del giorno relativo alle strade provinciali, approvato all'unanimità. “Le Province – recita l'ordine del giorno - gestiscono ancora 130 mila chilometri di strade, cioè oltre il 70% dell’intera rete viaria nazionale, percorse quotidianamente da milioni di persone, mentre negli ultimi due anni le risorse per assicurarne la sicurezza e la manutenzione sono diminuite del 60%. Anche i recenti drammatici eventi segnalano una volta ancora come le Province si trovino – lasciate con risorse umane e finanziarie inadeguate - al centro di un gravissimo stallo istituzionale che mette, ogni giorno di più, in discussione la sicurezza dei cittadini e, per le scuole, dei nostri giovani. A maggior ragione, là dove il rischio non si deve ad eventi eccezionali, ma alla semplice fruizione di una strada, occorre segnalare l’assoluta situazione di emergenza in cui ci troviamo. In difesa dei cittadini e dell’Ente e dei dipendenti provinciali impegnati nei settori della viabilità, saremo costretti a chiudere le strade di cui non possiamo più garantire un livello minimo di sicurezza e manutenzione, dovendocene assumere la responsabilità come ente e come personale”, conclude il documento approvato che si appella ai Parlamentari eletti nel territorio provinciale e al Prefetto perché si facciano promotori di un’ulteriore azione di informazione e sensibilizzazione presso gli organi di Governo. Su questa posizione è venuto l'appoggio dell'intero consiglio, espresso negli interventi dei consiglieri Mario Agnelli e Silvia Chiassai del gruppo Comuni per la Provincia e di Gabriele Corei del gruppo Centrosinistra per Arezzo. Diversi invece gli accenti dei consiglieri sulla decisione relativa alla mancata approvazione del bilancio, sulla quale ha espresso perplessità per primo Alessandro Ghinelli per il gruppo Comuni per la Provincia. “L'impostazione data dal Presidente in merito alla mobilitazione delle Province, compresa anche la presentazione dell'esposto cautelativo, mi trova consenziente, anche se avrei preferito che come consiglieri ne fossimo stati messi al corrente preventivamente – ha esordito Ghinelli. Non sono però d'accordo sulla non presentazione del bilancio, anche perché questo ci impedisce di essere coscienti della situazione. Un bilancio in bozza andava comunque presentato all'attenzione dell'assemblea, anche perché altrimenti si rischia di passare dalla parte del torto e saremo comunque costretti ad agire in dodicesimi, perdendo ogni possibilità di agire amministrativo. Mi sarebbe piaciuto quanto meno capire, con il conforto dei numeri, quanto siamo lontani dalla possibilità di chiusura del bilancio, anche se confermo di condividere la necessità di portare sotto i riflettori la protesta delle Province”, ha concluso il Sindaco di Arezzo. Sulla necessità di avere elementi di valutazione in più ha concordato nel suo intervento anche Mario Agnelli, che ha anche affermato la necessità di mettere a nudo il problema in maniera fragorosa. “Il problema purtroppo è già a nudo, basta percorrere le nostre strade e andare nelle nostre scuole”, ha replicato il capogruppo di Centrosinistra per la Provincia Gabriele Corei che ha poi precisato, insieme al Presidente Vasai, che la decisione di non presentare bilanci è stata assunta in sede di Unione delle Province Italiane e che stare dentro a questa posizione significa rafforzare la posizione di tutti gli enti davanti al Governo. Appoggio alla decisione di rinviare il bilancio è venuta anche dal consigliere Francesco Del Siena di Progetto Civico, che nel suo intervento ha però chiesto la convocazione di un incontro tra i consiglieri e la ragioneria dell'Ente per capire meglio la situazione contabile attuale. “L'occasione per discutere e valutare i numeri non ci mancherà, perché nelle prossime settimane saremo chiamati ad approvare il bilancio consuntivo, che in questa situazione è uno strumento indispensabile anche per lavorare sul preventivo”, ha affermato il Presidente Vasai prima di mettere in votazione l'atto con il quale il consiglio provinciale ha rimandato la stesura del bilancio 2017 alle prossime sedute, che è stato approvato con sei voti favorevoli e cinque contrari.