Matrignano, Alternativa Libera porta il caso in parlamento
“Secondo quanto dichiarato dall’assessore Gamurrini non ci sono le risorse per poter procedere alla messa in sicurezza a norma di legge della struttura nonostante già da alcuni anni essa risulti, nei piani triennali delle opere pubbliche, allegati al bilancio del Comune di Arezzo, come una priorità tra i plessi da ristrutturare e che persino nell'ultimo bilancio preventivo dell'ente, quello 2017, approvato lo scorso 6 marzo, risultano destinati fondi adeguati per la sua ristrutturazione. La soluzione dell’accorpamento presso la scuola Tricca, struttura già satura, non ci convince perché la creazione di un unico grande plesso ridurrà gli spazi condivisi, a scapito anche di chi oggi la frequenta, allontanerà i bambini dalla loro identità residenziale e priverà la comunità del quartiere di La Pace –Staggiano-Marchionna di un punto di riferimento educativo d’eccellenza” – ha dichiarato la portavoce di Possibile Arezzo, Valentina Torri.
Lo scorso 22 novembre 2016, l'allora premier Matteo Renzi e l'allora Ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, dichiaravano, durante la giornata Nazionale della sicurezza delle scuole, l'implementazione della disponibilità economica per investimenti volti alla messa in sicurezza degli edifici scolastici che ne avessero bisogno. A questo punto ci chiediamo se il Comune di Arezzo abbia fatto richiesta dei fondi supplementari per la messa in sicurezza delle scuole e per questa ragione abbiamo richiesto di incontrare il sindaco al quale chiederemo di illustrarci quale sia la situazione generale e se esista un piano di messa a norma più complessivo degli altri edifici scolastici situati nel comune di Arezzo. Sarebbe utile per prevenire il verificarsi in futuro di altre situazioni di disagio come quella che stanno vivendo i bambini e il personale della scuola materna di Matrignano cui speriamo si possa presto trovare una soluzione” - conclude Marco Baldassarre.