Al via Arezzo Flower Show: sboccia la primavera a Villa Severi VIDEO
Come ogni anno la kermesse, che vanta da sempre rarità e particolarità florovivaistiche, ci proporrà il meglio del giardinaggio specialistico e di settore.
Tra i vivai presenti molte sono le proposte botaniche e i corsi gratuiti dedicati ad adulti e piccini che animano Arezzo Flower Show, ecco alcune anticipazioni:
Le Rose di Firenze ci proporrà una varietà botanica dal nome Babylon Eyes, un cespuglio dalla fioritura continua, alto 90 cm circa, che può essere tranquillamente coltivata in terrazzo e presenta dei fiori dal particolare colore giallo/arancio e rosa/bianco.
Anche Mondorose è presente in fiera con Rose antiche e orientali: le Hugonis, antenate delle rose, originarie dalla Cina, cespugli con fioritura precoce e la Sericea Pteracantha, cespuglio con spine affusolate e fiori a quattro petali anziché a cinque come le comuni rose.
Centro Flora di Greggi ci proporrà ben sei Verbaschi eccezionalmente di origine orticola invece che selvatica, tra le piante rare spiccano la Galega Hartlandii Alba, una pianta che fin dall'antichità veniva utilizzata dalle donne per migliorare la quantità e qualità della lattazione e ancora la Ratidiba Columnifera Pulcherrima, rustica ideale da mettere nel roseto. Il vivaio Papini ci presenta la Gysophila paniculata, una varietà antica di pianta frugale che cresce in terreni asciutti e sassosi.
Per tutti gli amanti delle piante da frutto l'azienda agricola Il Sorbo ci farà conoscere frutti antichi e rari come ad esempio la mela sorbina, particolarmente utilizzata dalle tessitrici per il suo potere di far aumentare la salivazione; la mela dalla polpa rossa che matura ad agosto, ha un fiore rosa intenso e contiene 10 volte più antiossidanti di una mela comune, la mela olio caratteristica per delle chiazze sulla polpa che ricordano macchie di olio, la pera zucca che viene spremuta una volta matura e consumata bevuta e ancora la pera ubriaca dal colore rossiccio che ricorda il frutto imbevuto nel vino. Sempre tra i frutti troverete il vivaio Coppolino Antonina Lidia con il suo limone caviale, pianta proveniente dall'Australia contenente 6 mila oli essenziali di cui si cibavano gli aborigeni, fino a 6 anni fa era sconosciuto in Italia, ha un profumo intenso ed è molto saporito, per questa ragione viene usato dagli chef stellati, sempre dall'Australia abbiamo il Desert Lime un ibrido naturale che è abituato alle forti escursioni termiche del deserto e infine troviamo lo Yuzu, agrume giapponese di cui sono commestibili sia fiori che foglie. L'azienda agraria Chiti oltre alle peonie da collezione ha in esposizione il Chamaciparys Obtusa Nana Gracilis, arbusto dal colore verde intenso, molto utilizzato nel Nord Europa resistente al freddo, bisognoso di poca luce e particolarmente adatto a terreni rocciosi e ai piccoli giardini.
Non potevano mancare i Bonsai con lo stand Pepeleu Bonsai , contrariamente alle origini orientali di queste piante troviamo in esposizione esemplari di vite che hanno anche 60 anni, piante caratteristiche della tradizione occidentale che vengono trasformate dai vecchi vitigni che non vengono più utilizzati per la produzione. In esposizione troviamo anche rosmarini e timi che provengono dalle scogliere e dalle zone marine.
Tanti anche i corsi a cui partecipano i numerosi visitatori: si inizia la mattina con un workshop sull'importanza del colore e sull'energia che scatenano in ognuno di noi, un metodo efficace per ottenere un miglioramento del nostro stile di vita. A seguire dimostrazione pratica di lavorazione dei bonsai e anche le tecniche per avere un perfetto giardino mediterraneo con terreni aridi o in presenza di poca acqua. Per chi ha dubbi su come curare le proprie piante malate c'è anche l'appuntamento SOS piante, gli esperti ci aiutano ad analizzare le varie malattie e problemi a cui le nostre amiche verdi vanno incontro. Da non perdere una dimostrazione pratica di intreccio e impagliatura per mantenere vive le tradizioni artigianali del passato, e poi un'estemporanea di pittura e tutto ciò che c'è da sapere per la cura in vaso o in giardino degli aceri giapponesi. E per i più piccoli? Un laboratorio interattivo in lingua per scoprire di più sull'emozionante mondo dei colori e dei fiori.