I Santissimi, mostra sui scatti unici dei testimioni del XX secolo
Le dieci opere, cm 140x110, sono composte da intonaco naturale su tela iuta grezza o tessuti scelti in base a trame e orditi e riportati su telaio ligneo, peso indicativo kg 3,50.
L’Allestimento è completato dalla “undicesima” opera, Opera in projection mapping di Luigi Bertogalli e Fabio Iemmi che rielabora le dieci immagini che costituiscono il corpus espositivo della mostra I Santissimi. Projection mapping è una tecnica di proiezione su superfici non convenzionali, nello specifico una scultura pensile polimaterica (ferro, pannelli alleggeriti, intonaci). Oltre alle immagini delle dieci opere, nella proiezione in realtà aumentata rientrano gli autori delle stesse, col loro lavoro sulla materia, l’immagine e la luce.
Effetti in compositing rimandano agli artisti, alla manipolazione delle immagini, a percezioni fluide che alludono al lavoro della materia e dei liquidi di sviluppo delle foto analogiche.
Le proiezioni interagiscono con superfici scultoree intonacate, in coerenza con le opere esposte, impressioni fotografiche su intonaco.
Gli intonaci che caratterizzano la scultura polimaterica pensile sono aromatizzati con oli essenziali a distillazione naturale a base di incensi e di mirra.
L’Undicesima Opera, diffondendo percezioni olfattive d’ambiente, assume valenze plurisensoriali. E’ il risultato di un Progetto di Ricerca, finalizzato all'utilizzo delle ultime tecnologie nel mondo dell’Arte.
Il concept su cui si basa il Progetto si ripromette di introdurre strumenti che amplino e attualizzino la fruizione dell’Opera d’Arte. Non ha assolutamente il fine di indagare la “sostituibilità” dell’Opera d’Arte con la sua rappresentazione tecnologica, ma di esplorare l’ipotesi dell’introduzione di una forma d’arte “partecipata” tra Arte e Tecnologia.