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Rito abbreviato condizionato ad una perizia psichiatrica. E’ quanto chiesto dall’avvocato Saverio Agostini per la propria assistita Paola Marzenta, la 59enne che il 18 ottobre scorso uccise a Lonnano il marito Dino Gori da cui stava divorziando. La donna deve rispondere di omicidio volontario aggravato dal fatto che la vittima sia il coniuge (l’udienza di divorzio definitivo era in programma due giorno dopo il delitto). L’udienza è stata fissata dal gup del tribunale di Arezzo Gianni Fruganti per il 6 luglio prossimo per dare tempo ai legali di parte civile di concretizzare le richieste di risarcimento. Il delitto avvenne a Lonnano frazione casentinese di Pratovecchio dove la coppia, ormai separata da anni, risiedeva. All’origine una discussione legata alla vendita del casolare di proprietà della donna dove ancora viveva il marito. Paola Marzenta afferrò il fucile di caccia detenuto in casa sparando contro il marito e uccidendolo (ANSA).