Caf a rischio chiusura, sospensione dei servizi dal 15 maggio
Il nostro senso di responsabilità, fanno sapere dalla CISL, c’impone a denunciare questa situazione che ha risvolti drammatici per milioni di persone visto che il servizio interessa i più deboli.
Lo diciamo a ragion veduta perché, solo nei nostri uffici del capoluogo, nei primi 4 mesi del 2017 abbiamo compilato 3057 certificazioni e lo diciamo mutuati anche dal fatto che lo stesso Istituto INPS ha diramato dati riferiti ai primi tre mesi di questo anno dai quali risulta che ben 2,5 milioni di nuclei familiari si sono già rivolti ai Caf, e sempre l’INPS prevede un incremento del 25% rispetto allo scorso anno. Va, poi, considerato che, ad oggi, non vi è altro soggetto che rilasci tale certificato. Se la macchina si ferma si ferma un servizio essenziale. Vale la pena ricordare che la certificazione ISEE occorre per: assegno per il nucleo familiare; assegno di maternità e "Bonus bebè"; asili nido ed altri servizi educativi per l’infanzia; mense scolastiche; prestazioni scolastiche (libri scolastici, borse di studio...); agevolazioni per tasse universitarie; prestazioni del diritto allo studio universitario; servizi socio sanitari domiciliari; servizi socio sanitari diurni, residenziali, ecc...; agevolazioni per i servizi di pubblica utilità (luce, telefono,gas); altre prestazioni economiche assistenziali; compilazione modelli 730.
Siamo convinti, proseguono ancora dalla CISL, che tutelare il diritto di ogni cittadino al welfare, aiutandolo nelle pratiche per accedere gratuitamente ai servizi dello stato sociale, sia una giusta azione e, pertanto, non deve essere sospesa. Noi, unitamente a tutti i CAF d’Italia, vorremmo sempre svolgere il nostro lavoro con competenza ed impegno, come abbiamo fatto in questi anni