Gelate primaverili, Coldiretti: "agricoltura aretina in ginocchio, servono misure di sostegno"
Sono parole del presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo, Tulio Marcelli, a seguito delle gelate che hanno fatto gravi danni anche per le imprese agricole aretine, e che commentano la notizia che, da qualche giorno, esattamente dal 4 maggio scorso, dopo il forte pressing Coldiretti, è attivo sul sito di Artea Toscana il modulo per la segnalazione dei danni da calamità naturali. Il termine utile di presentazione del modulo fissato dalla Regione Toscana è per le ore 13 del 26/05/2017.
“Abbiamo apprezzato anche che - spiega ancora Marcelli - a livello nazionale lo stesso assessore Remaschi abbia sottolineato la necessità di snellire e velocizzare le procedure di contributo per chi si assicura. Ricordiamo che il fondo interviene, in presenza di avversità atmosferiche eccezionali e di calamità naturali, come il gelo e la siccità, che incidano sulla produzione lorda vendibile annuale delle singole aziende agricole interessate, in misura non inferiore al 30% della produzione ordinaria”.
Tutto ciò è il primo frutto del recente vertice che si è svolto in Regione Toscana tra Assessorato all’Agricoltura e organizzazioni agricole a seguito del quale l’Assessore Remaschi ha portato al centro del Tavolo di coordinamento nazionale con il Ministro Martina il tema delle calamità naturali, ponendo l’accento sulla necessità di interventi specifici che garantiscano liquidità alle imprese agricole, anche mediante la dilazione dei mutui in scadenza a degli adempimenti fiscali e previdenziali.
“Continuiamo purtroppo a scoprire quanto il gelo abbia colpito duramente l’agricoltura aretina, proprio mentre tutta la vegetazione era in pieno risveglio a causa delle anomale temperature primaverili sopra la media: le gelate – spiega infatti Mario Rossi, direttore di Coldiretti Arezzo - hanno interessato le zone più basse ed esposte, danneggiando soprattutto le piante più piccole. Invitiamo le imprese agricole che hanno subito danni a rivolgersi presso i nostri uffici, presenti su tutto il territorio provinciale, per la dovuta assistenza e per compilare la procedura di segnalazione danni”.
A proposito di clima impazzito, gli ultimi temporali non hanno migliorato la situazione sovrapponendosi alle altre anomalie registrate, su tutte la siccità di questo inverno: “Le precipitazioni – continua Rossi - sono risultate inferiori alla media durante tutto il periodo invernale, con un picco negativo a dicembre in cui, secondo i dati Coldiretti - è caduta addirittura il 67% di acqua in meno. Una situazione preoccupante per la popolazione e le coltivazioni che hanno bisogno di acqua per crescere e garantire i raccolti che sono stati già fortemente compromessi da una ondata di gelo devastante su vigneti, frutteti e ortaggi anche sul nostro territorio con cambiamenti climatici che si manifestano con ripetuti sfasamenti stagionali ed eventi estremi anche con il rapido passaggio dalla siccità all’alluvione, precipitazioni brevi e violente accompagnate anche da grandine con pesanti effetti sull’agricoltura”.