Etruria, Popolari: "responsabilità e unità per rapportarsi con la nuova banca"
I Popolari per Arezzo rinnovano dunque l'invito alle realtà territoriali a riunirsi per ragionare del futuro della città. Un tavolo di incontro tra Comune, Provincia, Curia Vescovile, Prefettura, Camera di Commercio, associazioni di categoria, sindacati e istituzioni politiche rappresenterebbe un positivo segnale per trovare unità d'intenti e per portare avanti battaglie comuni per rendere più forte il territorio e la sua economia. Tra queste, ad esempio, una priorità è rappresentata dal necessario mantenimento della sede della Camera di Commercio per evitare un ulteriore e progressivo impoverimento di Arezzo e del suo territorio, come già successo con il depotenziamento della Asl. «Nessuna comunità - aggiunge Gallorini, - esce da momenti di difficoltà come quelli recentemente attraversati dal nostro territorio senza far tesoro degli errori pregressi, senza trovare una reale unità d'intenti e senza difendere la propria dignità politica, economica e sociale, con spirito di responsabilità e sussidiarietà che finora spesso ad Arezzo è mancato a favore degli interessi di parte. La nostra comunità dovrà porsi nei confronti del management della nuova banca con uno spirito di collaborazione e di coesione necessario per una reale crescita del territorio».