Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

“Ascoltare” il territorio, intercettarne i bisogni, produrre strumenti di programmazione per offrire risposte sanitarie e sociali appropriate. Sono questi gli obiettivi degli incontri che la direzione aziendale sta tenendo nelle 13 Zone socio-sanitarie in cui è divisa la Asl sud est, in vista della redazione dei Piani integrati di salute. In totale 13 giornate di studio, con il contributo dei professionisti dell’Azienda e il supporto di esperti, che si confronteranno con la direzione aziendale e lavoreranno su più tavoli tematici, calibrati sulle caratteristiche e i bisogni di ogni zona.
In provincia di Arezzo, l’ultimo appuntamento riguarda la Zona Aretina ed è in programma lunedì 29 maggio al Teatro “Pietro Aretino”. Dalle 9 alle 13 sono previste alcune relazioni che serviranno a fare un quadro del territorio da un punto di vista socio-sanitario e demografico. Saranno affrontati i temi del rapporto tra ospedale e territorio, l’analisi dei bisogni, le linee strategiche di Area vasta. Alle 14,30 prenderanno il via i gruppi di lavoro tematici su “Altre adolescenze: giovani in bilico tra invisibilità e partecipazione; “L’anziano fragile: i bisogni sociosanitari emergenti”; “Reti cliniche integrate e strutturate”; “L’integrazione culturale e l’approccio ai servizi”. In contemporanea si riunirà la conferenza dei sindaci nella sala del consiglio comunale. Quindi verrà realizzata una sintesi di quanto discusso.
“A poco più di un anno dall’unificazione delle tre Aziende – spiega il direttore generale della Asl Toscana sud est, Enrico Desideri - dopo aver definito il nuovo modello organizzativo, abbiamo ritenuto necessario avviare un percorso di ulteriore consolidamento dell’identità aziendale, incontrando uno per uno i territori, con i protagonisti della vita politica e sociale. Ogni volta, infatti, insieme agli amministratori locali, saranno presenti anche le rappresentanze dei cittadini. Non è un caso che il titolo scelto per questa lunga campagna di ascolto sia ‘Tessere i territori’. Ascolteremo direttamente dai nostri professionisti l’analisi dei bisogni in ogni zona, li confronteremo con la domanda di assistenza dei cittadini, analizzeremo le criticità e le opportunità, definiremo strumenti di programmazione coordinati e integrati”.