Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Alla fine l'incontro c'è stato. Le famiglie arcobaleno aretine e toscane hanno incontrato questa mattina il sindaco di Arezzo Alessandro Ghinelli.
“E’ stato un incontro cordiale”, ha commentato Ghinelli. “Ho conosciuto una realtà motivata e ben consapevole della propria presenza in città. Quello che è emerso è che il nostro territorio, la nostra società civile, accetta senza particolari atteggiamenti di discriminazione la loro realtà di coppia e di genitori. Ho percepito prima di tutto la ferma determinazione al pieno riconoscimento del ruolo genitoriale, la loro certezza di poter svolgere al meglio il compito di educatori nei confronti dei propri figli. E proprio i figli, il rispetto dei diritti dell’infanzia, l’attenzione alla sensibilità dei bambini sono stati al centro del nostro dialogo. A questi ultimi innanzitutto deve mirare l’impegno di tutti per una crescita corretta. La porta del Comune è aperta a tutti”.

Soddisfatte anche le Famiglie Arcobaleno.
“E’ stato un momento positivo – racconta Laura Giuntini, portavoce delle Famiglie Arcobaleno Toscana – abbiamo chiesto di creare dei percorsi che possano mirare alla costruzione di una cultura attinente con la realtà. Le nostre famiglie sono una realtà. Esistono ci sono. E c’è bisogno di tenere presente anche le loro necessità. Abbiamo chiesto di portare avanti delle politiche di inclusione e di fare formazione nel personale che negli uffici accoglie le nostre famiglie ma, soprattutto, abbiamo chiesto di fare formazione nelle scuole”.