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Cominciano ad affiorare le testimonianze anche degli aretini che si trovavano a Torino in Piazza San Carlo per assistere alla finale di Champions League che ha visto opposta la compagine bianconera al Real Madrid a Cardiff.
Migliaia di tifosi della Juventus si erano radunati nel centro del capoluogo piemontese per assistere, attraverso il maxischermo, alla finale e sono rimasti coinvolti nella ressa dovuta ad una ondata di panico che ha letteralmente sconvolto l'intera piazza.  
Tutto è accaduto sul finire della partita, quando una vera e propria ondata di persone ha iniziato a correre impaurita travolgendo gli altri spettatori. 
Ancora incerta la ricostruzione. A scatenare il tutto sarebbe stato un forte rumore che è stato scambiato per una bomba. Tutti hanno quindi pensato ad una attacco terroristico. Circa 30.000 i presenti.  
"Non ho sentito alcun botto - ci racconta Niccolò Salvadori cortonese - ho solo visto che un fiume di gente mi stava vendendo addosso e ho visto la morte in faccia. Tutti che scappavano urlavano, non so come sono sopravvissuto. Ho pianto, ho avuto davvero paura di morire. Ho visto le persone che per salvarsi si sono rifugiate addirittura dentro ad un cinema dove gli spettatori stavano assistendo alla proiezione di un film. Scene incredibili. Io per fortuna sto bene".

Centinaia i feriti, tra i più gravi un bimbo di soli 4 anni. 

Foto: Ansa