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In provincia di Arezzo così come in tutto il resto d’Italia sono a rischio le raccolte estive di frutta e verdura e soprattutto la vendemmia per gli inammissibili ritardi burocratici nello sviluppo della procedura informatica dell’INPS che di fatto impediscono alle imprese agricole l’accesso agli strumenti che hanno sostituito i voucher.
E’ l’allarme lanciato dalla Coldiretti Nazionale al quale si unisce la Coldiretti aretina in riferimento ai contenuti della circolare dell’INPS che detta le istruzioni operative per le nuove prestazioni occasionali.
“In pericolo – commenta il Presidente di Coldiretti Toscana e Arezzo Tulio Marcelli – sono le opportunità di lavoro per tanti giovani studenti, pensionati e cassa integrati impiegati in agricoltura nell’attività stagionale estiva”. L’INPS - spiega Marcelli - non consente alle imprese agricole di poter utilizzare la comunicazione preventiva per un arco temporale di tre giorni, prerogativa che la legge attribuisce al settore agricolo proprio in ragione delle sue specificità”.
“Non è ammissibile che – afferma il Direttore di Coldiretti Arezzo Mario Rossi - ancora una volta sia proprio il settore agricolo ad essere l’unico penalizzato da una burocrazia che prevarica le disposizioni legislative, di fatto bloccandone l’applicazione. Occorre – prosegue Rossi che l’INPS superi immediatamente questo blocco per consentire l’utilizzo delle nuove prestazioni occasionali nel settore in cui sono nate e che anche nel passato non hanno dato luogo agli abusi che si sono verificati altrove”.