Incendi, è ancora emergenza: anche il centro storico di Poppi lambito dalle fiamme
Nel periodo maggior rischio (luglio agosto) il territorio è pattugliato di continuo da 2 mezzi antincendio pronti a intervenire, ed è garantita una reperibilità fuori orario di lavoro (8 – 17) di 15 operatori, compresi due tecnici formati come Direttori Operazioni Spegnimento. Completano la dotazione un’autobotte pesante, un’autobotte leggera, un fuoristrada allestito e un altro da utilizzare per logistica e rifornimenti idrici indispensabili. Uomini e mezzi che durante l’anno lavorano nel servizio foreste, svolto dall’Unione su delega regionale. “Ogni anno – osserva Toni – lottiamo per mantenere le risorse su questo settore, e qui parlo più da amministratore pubblico che da funzionario. Riconoscere e sostenere certe professionalità non va a vantaggio di un Ente ma di un intero territorio. Siamo gratificati quando interveniamo lontano da qui, ci viene riconosciuta una grande professionalità. Il difficile è far passare questo messaggio, abbiamo un’eccellenza in questo settore in Casentino, e dobbiamo valorizzarla non per il vantaggio di pochi, ma per il bene di tutti”. Le ultime parole il Sindaco di Poppi le riserva alle cause dei roghi, praticamente sempre dolose: “Un piromane è affetto da piromania e cioè un malato, ma esiste la figura dell’incendiario, sicuramente più diffusa, che appicca incendi deliberatamente per fini diversi, non riconducibili a malattia. Infine voglio ricordare il divieto assoluto di accensione di fuochi, perseguibile penalmente per tutto il periodo a rischio”, cioè almeno fino a fine agosto.