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A darne notizia è l'on.le Marco Donati con un post su Fb:
"Ad #Arezzo la sede della nuova Camera di Commercio di Arezzo-Siena
Con la firma del decreto per la razionalizzazione e il riordino delle Camere di Commercio si conclude l'iter della riforma avviato nel 2016. Le sedi passeranno dalle attuali 95 a 60. La circoscrizione territoriale di Arezzo sarà accorpata con quella di Siena dando vita ad un'unica Camera la cui sede sarà proprio ad Arezzo.
La nostra città e tutto il territorio aretino vedono da sempre una presenza capillare di aziende che costituiscono l'ossatura dei nostri distretti e una parte importante del sistema produttivo toscano e nazionale . Per questo in questi mesi ho seguito da vicino il percorso della riforma affinché ad Arezzo fosse riconosciuto il ruolo di guida dopo l'accorpamento.
La riforma, voluta dal Governo Renzi, porterà risparmi importanti consentendo una riallocazione più razionale del personale, maggiori servizi alle imprese e favorirà il piano Industria 4.0."

LA NOTA DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI AREZZO

Sereni SalviniI rapporti di collaborazione operativa tra le due Camere di Commercio che andranno a costituire la nuova Camera di Commercio di Arezzo e Siena sono già stati avviati proficuamente da diversi mesi ed hanno anche visto la sottoscrizione di uno specifico accordo quadro finalizzato a rendere più fluido il complesso ed articolato percorso di aggregazione. Nel mese di luglio è stato altresì approvato dalle due Giunte un ulteriore protocollo per disciplinare gli aspetti più operativi del processo di aggregazione.

Tra i vertici politici e la direzione amministrativa dei due Enti si registra la piena consapevolezza della complessità del percorso tecnico-organizzativo che dovrà portare al completamento dell'aggregazione funzionale, logistica e politica delle due realtà in un unico Ente di area vasta.

Il Presidente Andrea Sereni evidenzia tuttavia come, accanto alle numerose difficoltà derivanti dal processo di armonizzazione delle due macrostrutture, potranno concretizzarsi numerosi punti di forza ed opportunità: il territorio del nuovo Ente infatti comprenderà 72 comuni con una popolazione complessiva di 614 mila abitanti, 83.471 imprese registrate che producono annualmente un valore aggiunto di 16 miliardi di euro ed 7,7 miliardi di export.

Il Presidente Andrea Sereni sottolinea anche che la Camera di Commercio di Arezzo e Siena, che con i suoi 7.053 Km2 sarà la più estesa della Toscana, sarà chiamata a rappresentare due sistemi economici-produttivi che sia pur diversificati presentano caratteristiche in grado di favorire una rapida integrazione. L'economia senese presenta infatti elevati livelli di specializzazione nell'agricoltura e nel turismo ed Arezzo una maggiore presenza della componente manifatturiera ma, per quanto concerne i principali indicatori occupazionali (tasso di attività, di disoccupazione, di occupazione) e quelli relativi alla demografia imprenditoriale, si rilevano valori simili.

Il Segretario Generale Dott. Giuseppe Salvini (Commissario ad acta), sottolinea come la nuova strutturazione organizzativa dell'Ente cercherà di privilegiare e valorizzare le specificità dei singoli sistemi economici, attraverso la più ampia autonomia delle sedi, sia per valorizzare la rappresentatività dei territori che per favorire un rapporto più diretto tra imprese ed uffici camerali in una logica di prossimità.

Il Dott. Salvini evidenzia anche che il processo aggregativo sarà reso peraltro più fluido dal fatto che i due Enti si caratterizzano per l'elevata positività degli indicatori economico-patrimoniali, per l'equilibrio di bilancio e per l'esiguità del personale in rapporto al numero delle imprese.

Coerentemente con l'impostazione di esaltare i possibili ambiti di specificità territoriale si è convenuto inoltre che, nei limiti imposti dalle norme, le riserve dei bilanci camerali (in parte derivanti dalle attività commerciali degli Enti) così come gli introiti futuri derivanti dalle cessione dei patrimoni immobiliari e dalle partecipazioni societarie, debbano essere riallocati, a beneficio dei territori che li hanno generati e che debbano essere finalizzati per progetti che interessino le originarie comunità di imprese.

Si apre quindi una dimensione operativa e funzionale nuova per le Camere di Commercio, con competenze e perimetrazioni territoriali completamente ridisegnate.

Una sfida che continua ...