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Ancora risse tra Via Piave e Via Vittorio Veneto ad Arezzo. Intorno alle 20:00 un gruppo di nigeriani si sono affrontati ripetutamente con bottiglie, spranghe di legno e coltelli. A denunciare quanto stava accadendo alle forze dell'ordine sono stati i commercianti della zona.
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I nigeriani si sono presi a botte in più più punti rincorrendosi lungo Via Vittorio Veneto. "I miei clienti hanno visto tutta la scena - afferma un ristoratore - mi dite che immagine diamo della nostra città? Così non è più possibile andare avanti, non escludiamo una manifestazione pubblica per esternare tutta la nostra rabbia. Noi paghiamo le tasse ed è giusto che abbiamo la nostra tranquillità."
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Intanto sul posto si sono portate Polizia Municipale, Polizia di Stato, Carabinieri e 118. Ci sono anche dei feriti. Un 27enne è stato soccorso in via Piave e portato in cod giallo con una ferita lacerocontusa alla testa. In via Libia soccorso un 30enne con varie ferite alla schiena e al polso.
Il primo ad intervenire su quanto accaduto è Angelo Rossi, commerciante di Via Piave e consigliere comunale di OraGhinelli. "Risse a sciame tra nigeriani da campo di Marte a via V Veneto e via Piave botte da orbi tra decine di immigrati. Ambulanze feriti carabinieri polizia Pm .Ma è solo percezione."
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Secondo quanto comunicato dalla Polizia sono 5 le persone che sono state arrestate. "Dalla ricostruzione dei fatti - si legge in una nota -  emergeva che il parapiglia e gli scontri erano iniziati presso i giardini di Piazza Mancini e si erano protratti lungo la via Piave ove l’intervento tempestivo delle Forze dell’Ordine aveva portato,  all’interruzione delle violente contrapposizioni. La visione delle immagini registrate dalle telecamere collocate sui luoghi interessati coniugate con le testimonianze raccolte evidenziavano la responsabilità dei tre fermati e dei due feriti nell’attività criminosa posta in essere poco prima. I soggetti coinvolti risultavano tutti appartenere alle etnie centrafricane e gli scontri si erano prodotti all’interno del gruppo di alcune decine di soggetti di quelle nazionalità che si trovava concentrato nel luogo sopra indicato della Zona di Campo di Marte. 
Le tempestive attività di ricerca ed investigative attuate nei frangenti successivi all’intervento che aveva impedito l’ulteriore protrarsi dell’azione delittuosa, e condotte dalla Polizia di Stato, congiuntamente all’Arma e alla Polizia Locale, consentivano di identificare i tre fermati ed i due feriti nei cittadini nigeriani: F.O. del 1982; U.K del 1990; W.P. del 1987; O.J. del 1992; A.K. del 1994. L’esito delle citate attività, conduceva a ritenere i 5 soggetti come autori e partecipanti alla rissa e pertanto accompagnati presso gli uffici della Questura e del Comando provinciale dei Carabinieri. I due feriti riportavano lesioni giudicate guaribili in giorni 10 e subito dimessi dall’ospedale.
Gli ulteriori accertamenti hanno evidenziato che tutti i soggetti in questione annoverano a proprio carico precedenti e pregiudizi di polizia per rissa, resistenza a pubblico ufficiale, ubriachezza molesta. Con riguardo alla loro posizione nel territorio italiano, gli stessi risultano avere procedimenti in atto finalizzati al riconoscimento dello status di rifugiato.
Al termine delle formalità di rito tutti i 5 soggetti sono stati tratti in arresto per rissa aggravata e tre di loro anche per resistenza e violenza a Pubblico Ufficiale. Tradotti quindi in carcere a disposizione dell’Autorità Giudiziaria".

Anche il presidente dei Giovani Popolari per Arezzo Giovanni Grasso ritiene che "una delle soluzione affinché questo non avvenga potrebbe essere quella di riportare la sede della polizia municipale a Saione per rendere più capillare e continuo il presidio del territorio".