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Oltre 400 milioni di euro, Questa la cifra richiesta dal liquidatore di Banca Etruria Giuseppe Santoni, agli ex consiglieri e sindaci della banca per la mala gestione che avrebbe poi causato il crac finanziario. 
In tutto 37 coloro che sono finiti nel mirino di Santoni che ha depositato questa richiesta, con l'avallo di Bankitalia, al Tribunale civile di Roma.
giuseppe santoniGli anni in cui questi danni si sarebbero compiuti sono quelli che vanno dal 2010 fino al crac. Adesso i 37 ex manager e sindaci dovranno presentare le loro memorie difensive. Tra loro anche il nome di Pierlluigi Boschi, papà del sottosegretario Mara Elena Boschi, che a partire dal 2014 era vicepresidente insieme ad Alfredo Berni quando l’istituto di credito era guidato da Lorenzo Rosi. 
Santoni scrive che a portare crac di Etruria sono stati i comportamenti dolosi degli amministratori, ma anche quelli colposi. In particolare i componenti dei Cda e i sindaci avrebbero erogato mutui e finanziamenti senza richiedere le necessarie garanzie e in alcuni casi — come riportato dal Corriere della Sera — "anche in conflitto di interessi".