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Il comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Tullio del Sette stamattina nel Parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna:  massimo impegno per la salvaguardia di specificità, ruoli e competenze a servizio della tutela dell'ambiente  del personale del Corpo Forestale dello Stato conflluito nell'Arma dei Carabinieri



La visita, su invito del presidente del parco nazionale Foreste casentinesi, monte Falterona e Campigna, Luca Santini, del generale Del Sette, intendeva celebrare l'inserimento dell'area protetta nel Patrimonio dell'Umanità Unesco ed affrontare un tema all'attenzione degli addetti ai lavori e dell'opinione pubblica nazionale: le funzioni e le competenze assegnate al personale dell'ex Corpo Forestale dello Stato, istituzionalmente deputato alla tutela dell'ambiente, e l'Arma dei Carabinieri, forza armata nella quale è confluito.
Questo anche nell'ottica del rapporto specifico che il CFS aveva con i Parchi nazionali italiani attraverso i Coordinamenti Territoriali per l'Ambiente.
Il Generale, in questo quadro, ha incontrato il presidente di di Federparchi, l'istituzione che raccoglie le aree protette italiane, Giampiero Sammuri, l'onorevole Marco Donati e Luca Santini, presidente dell'area protetta. Il Comandante ha rimarcato che l'accorpamento è una soluzione, in una logica che salvaguardi storia, specificità e competenze, diretta a potenziare la difesa del nostro ambiente e al contempo il controllo del territorio. Il personale del Corpo Forestale di quindici regioni, operante nelle stazioni continuerà a svolgere le medesime funzioni, mantenendo ogni sua professionalità e aspettativa. Col nuovo stato militare, potrà però, in più, avvalersi per la propria missione - quella di tutti - delle potenzialità delle 4.600 Stazioni e degli altri reparti dell'Arma.
Il presidente del Parco ha ricordato, accreditandola come una delle sue risorse strategiche, la grande tradizione di legalità che coinvolge il territorio protetto e ha manifestato la sua riconoscenza all'Arma per il lavoro dell' amministrazione delle Riserve dello Stato e dei Coordinamenti Territoriali per l'Ambiente del Corpo Forestale dello Stato, in essa confluiti senza alcuna interruzione.
Il Generale ha fatto una breve visita nel Parco apprezzando alcune delle sue emergenze ambientali, artistiche e spirituali. In precedenza aveva incontrato, concedendosi con grande disponibilità e affabilità, gli organi gestionali del Parco, la comunità monastica di Camaldoli, i vertici istituzionali delle tre Province coinvolte e gli onorevoli romagnoli e toscani Marco di Maio e Marco Donati.