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Oltre 450 esposti, presentati dai risparmiatori azzerati e circa 40 le persone, tra direttori di filiale e funzionari, sul banco degli imputati.
Si è tornati in aula per il processo per truffa aggravata, in seguito al crac di Banca Etruria. L'accusa è quella di aver collocato a piccoli risparmiatori ignari bond ad alto rischio, andati poi in fumo a seguito del decreto salva banche del 22 novembre 2015.
La prima udienza, per una decina di casi, di fronte al giudice Angela Avila si era svolta circa un mese fa. Questa mattina il pm, i legali degli imputati e parte civile, i risparmiatori azzerati, hanno presentato la propria lista testi.
Solo un ex risparmiatore ha deciso di costituirsi parte civile, si tratta di un obbligazionista subordinato di 80 anni, che ha visto sparire i suoi risparmi.
Prossima udienza il 18 gennaio, quando si entrerà nel vivo del dibattimento con l'audizione dei testimoni dell'accusa.