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Spetterà ad una perizia medico legale stabilire se Giacomo Ciriello, il 19enne che lo scorso febbraio con due colpi di fucile uccise il padre, al momento dell'omicidio era capace di intendere e di volere. Il gip Giampiero Borraccia ha infatti accolto la richiesta della difesa di rito abbreviato condizionato alla perizia, che sarà affidata il 5 dicembre al medico legale di Firenze Massimo Forgeschi e allo psichiatra Massimo Marchi

In aula questo pomeriggio di fronte al giudice anche Giacomo, arrivato ad Arezzo in auto, dalla casa famiglia di Prato dove è agli arresti domiciliari. Il giovane ha incontrato anche lo zio, il fratello di Raffaele Ciriello, che si è costituito parte civile nel processo. I due si sono abbracciati in aula.