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L’Assemblea dei Soci di Sei Toscana, riunitasi quest’oggi giovedì 26 ottobre 2017, ha deciso di revocare la delibera dello scorso 11 settembre, confermando il budget complessivo di remunerazione degli incarichi percepiti dagli amministratori della Società, in complessivi 180mila euro lordi all’anno.
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LA NOTA DI STA

Ci rivolgiamo all’opinione pubblica, pur non amando né apparire né dialogare a mezzo stampa, perché abbiamo qualcosa da dire circa le polemiche che hanno investito recentemente la società SEI Toscana, gestore unico dei rifiuti nell’ATO Toscana Sud. La questione è importante perché interessa i cittadini di 105 comuni delle province di Arezzo, Grosseto, Siena e parte di quella di Livorno. Noi siamo Società Toscana Ambiente Spa (in acronimo STA), società a capitale interamente privato con sede legale a Firenze e ci occupiamo da anni, attraverso partnership pubbliche e private, del ciclo integrato dei rifiuti nella nostra Regione. Siamo stati tirati in ballo da più parti in un dibattito surreale avente ad oggetto Sei Toscana (che partecipiamo al 26%), in particolare sui compensi del Consiglio di Amministrazione e sull’assetto societario. La questione è stata affrontata in numerosi interventi di Rappresentanti di Istituzionali locali, regionali e nazionali, oltre che da esponenti politici, giornalisti, finanche associazioni di categoria. Tutti hanno voluto dire la loro su una materia alquanto complessa, lasciando trasparire spesso o la cattiva fede o l’ignoranza dei fatti.

La questione dei compensi del C.d.A. di SEI Toscana è stata condannata come immorale, inopportuna, irresponsabile, ecc. ma ci corre l’obbligo di far notare, evidentemente, che non c’è nessuna menomazione dell’interesse pubblico o chissà quale oltraggio a carico delle casse comunali e/o del portafoglio dei cittadini, poiché:

SEI Toscana S.r.l. non è una società di proprietà pubblica né a controllo pubblico, secondo le disciplina delle leggi vigenti;

Il valore dei compensi del C.d.A. di SEI Toscana (come quello dei commissari prefettizi) non incide sulla tariffa.

SEI Toscana non è una azienda in crisi economica ed i suoi bilanci sono in attivo.

La voce “compensi per gli amministratori” nel budget di SEI Toscana è la metà, finanche un terzo, di quella a disposizione di altre società attive nei Servizi Pubblici Locali (acqua, energia, rifiuti, ecc.) del nostro territorio, simili per dimensioni e fatturato.

L’incremento del budget per il C.d.A. di SEI Toscana senza un aggravio di costi per la società ma utilizzando risparmi già ottenuti. Riteniamo che nel rispetto delle norme, “Il compenso deve essere congruo e parametrato alla struttura, alla dimensione ed alla redditività della società” visto che con l’attuale plafond, bloccato dalla comunicazione dei Commissari, l’Amministratore Delegato potrebbe essere remunerato meno di un dipendente senza responsabilità. Questo vi sembra normale e morale?