Gioco d'azzardo, gli aretini hanno speso nel 2016 oltre 340.000 euro
In provincia di Arezzo sono stati spesi oltre 340.000 euro in totale, circa 1300 ad abitante: un dato comunque sotto la media regionale collocata poco sopra 1500 euro.
L’esperienza del tavolo ludopatie di Anci Toscana è "nata proprio dalla necessità di tutelare le fasce più deboli della cittadinanza da un disagio che diventa sempre più percettibile e trasversale e di fare la nostra parte, come Enti Locali, inserendosi nella grande rete territoriale che coinvolge l’Azienda Sanitaria, Le Forze dell’Ordine, le Categorie Economiche ed un mondo dell’associazionismo attento e sensibile. In Toscana è attualmente vigente la L.R. 57/2013 che sul tema lascia spazio agli Enti Locali per l’individuazione di ulteriori luoghi sensibili (oltre alle scuole, luoghi di culto, centri sportivi..).
Anci ha quindi distribuito una bozza di Regolamento Comunale sul Gioco Lecito che aggiunge ai citati spazi anche i parchi pubblici, i locali di proprietà comunale e delle società partecipate, stazioni ferroviarie o terminal di autobus, sportelli bancari e “compro-oro” invitando ad aggiungerne altri, opportunamente motivati, ma che rappresentino specifici spazi aggregativi locali. Allo stesso modo Anci ha proposto la modifica della suddetta L.R. 57/2013 introducendo l’obbligo di formazione obbligatoria per gli esercenti, già prevista da alcuni ordinamenti regionali italiani, si ritiene infatti che il personale operante nel settore debba trovasi preparato nel riconoscere l’insorgere la patologia,gli strumenti socio-sanitari da attivare, e nel trattare situazioni di particolare pericolosità dovute anche ad altre forme di tossico-dipendenza che il giocatore può manifestare.”