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Un'ispezione urgente alla Procura di Arezzo: è la richiesta avanzata dal senatore del Movimento 5 stelle Mario Michele Giarrusso, membro della commissione parlamentare d'inchiesta sulle mafie,  in una interrogazione al ministro della Giustizia. "Due importanti processi, che riguardano aziende leader nel proprio settore come Eutelia e Chimet, sarebbero stati vanificati da troppi errori formali commessi durante l'iter investigativo. Questi procedimenti sono scaturiti da indagini portate avanti dalla Procura di Arezzo che però avrebbe commesso errori gravi, come il mancato inserimento delle intercettazioni telefoniche, che sono alla base dell’assoluzione dell’avvocato elvetico Pier Francesco Campana, noto legale accusato di concorso in bancarotta nell’ambito dell’inchiesta di Eutelia, e di Sergio Squarcialupi, patron della Chimet. Quindi sia nel "crac Eutelia" (società aretina specializzata in telecomunicazioni) sia nella vicenda relativa alla Chimet (azienda leader nel recupero e nell’affinazione dei metalli preziosi da rifiuti speciali pericolosi e non) si annidano "sviste" e "dimenticanze" che avrebbero ritardato, o addirittura compromesso, l'esito dei processi.
Questi processi, avviati con gravi ritardi, sono di conseguenza a rischio prescrizione di reato per delle notifiche mai fatte e per delle intercettazioni non inserite nel fascicolo processuale.  
Non meno grave è poi la situazione di un ex poliziotto in servizio presso la procura aretina che avrebbe ricevuto forti somme di denaro da alcuni imprenditori locali per “addomesticare” scottanti inchieste che erano, o sono, al vaglio dei magistrati. Per questi motivi ritengo assolutamente necessario avviare, con urgenza, un’attività ispettiva presso la Procura di Arezzo, onde evitare che errori simili possano inficiare l'esito dell'imminente processo "Banca Etruria". Ecco perché, in data odierna, ho depositato un’interrogazione al Ministro della Giustizia al quale chiedo, non solo se sia a conoscenza di questi gravissimi avvenimenti, ma soprattutto se non ritenga opportuno attivare le procedure ispettive presso la Procura della Repubblica di Arezzo".

LA REPLICA DELLA PROCURA:

Intanto alcuni organi di stampa hanno riportato questa replica da parte della Procura di Arezzo:
"sconcerto da parte dell’ufficio intero per le affermazioni destituite di fondamento così come riportate nel testo dell’interrogazione.
In particolare:  nel processo Eutelia concluso con una condanna di primo grado non è stata dichiarata alcuna nullità processuale. Nel processo nei confronti dell’avvocato Campana è stata richiesta l’assoluzione dal Pm di udienza poiché trattandosi di un caso di auto-riciclaggio all’epoca non previsto come reato.Per il processo Chimet, su decine di capi di imputazione contestati solo con riferimento ad uno vi è stata la dichiarazione dovuta, per altro, ad un errore di notifica da parte della polizia giudiziaria.Nel processo che riguarda invece l’ex agente della Polizia di Stato, da precisare che Incitti non è stato mai indagato dalla procura di Genova per aver tentato di “aggiustare” processi. Inoltre, nel processo di Genova, che riguarda tutt’altri fatti rispetto a quelli rappresentati nell’interrogazione, i magistrati aretini sono parte offesa”.