Il passaggio Banca Etruria-Ubi lascia a casa 32 lavoratori della Memar
Ma i problemi non finiranno qui. "Ubi ha disdetto gli altri contratti con Memar che erano in scadenza a fine anno. Ubi ha infatti una società che, sostanzialmente, copre gli stessi servizi. Un forte segnale d'allarme sul futuro dei lavoratori Memar è venuto in relazione al passaggio dei sistemi operativi ex Banca Etruria a quelli Ubi. Il passaggio ci sarà il 27 novembre ma nessun dipendente Memar è stato formato da Ubi per sostenere e gestire questo passaggio. Ci è sembrato un messaggio chiaro su quali siano le intenzione del management della banca".
Filcams Cgil e Fisascat Cisl hanno chiesto un incontro a Ubi ma non hanno ricevuto risposta. "La Direzione di Bergamo ha ripetutamente dichiarato che non ci sarebbero stati problemi occupazionali in Banca Etruria. Così non è stato. Il fatto che si parli di dipendenti Memar invece che Banca Etruria è una foglia di fico: i 32 addetti a rischio hanno sempre lavorato solo e soltanto per Banca Etruria. Chiediamo quindi - concludono Guadagni e Nencetti - che gli accordi di collaborazione passino dal vecchio al nuovo istituto e che l'occupazione sia difesa. In questo sollecitiamo il sostegno anche dei lavoratori ex Banca Etruria con i quali abbiano quotidianamente collaborato in tutti questi anni".