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“L’unico modo per non pestare i piedi a nessuno è non fare niente. Ma questa onestamente non è mai stata la nostra filosofia”. Possibile far coesistere il Mercatino con la Fiera Antiquaria, “due iniziative che, pur con storia e tradizioni diverse, hanno lo stesso scopo: portare gente ed interesse in città”. Due i paletti da rispettare: “non violentare la Fiera e non neutralizzare una felice intuizione che porterà movimento e interesse per la parte alta, e forse non solo, della città”. Nei prossimi giorni Confcommercio dall’Amministrazione Comunale per studiare soluzioni che non penalizzino nessuno, “né chi da anni porta ricchezza ad Arezzo né chi vuole fare qualcosa di più”

“L’unico modo per non pestare i piedi a nessuno è non fare niente. Ma questa onestamente non è mai stata la nostra filosofia. E tanto per sgombrare il campo da ogni equivoco lo diciamo chiaro e tondo: il mercatino di Natale in piazza Grande è una nostra iniziativa, che rivendichiamo con orgoglio. È la risposta intelligente, originale e di qualità elaborata rispetto alla sollecitazione degli operatori della parte alta della città che reclamavano iniziative specifiche per un Natale meno desolante, sulla scorta degli esperimenti già condotti con successo in piazza Grande. Ci siamo ingegnati, documentati e quindi mobilitati con una proposta che coinvolge i migliori specialisti nel genere, perché le cose o si fanno bene o non si fanno. Avremmo voluto realizzarla già lo scorso anno poi però non trovammo le condizioni ottimali e necessarie. Ma quest’anno, partiti per tempo e trovate le partnership che cercavamo, non ultima quella del Comune che ha previsto un pacchetto di iniziative di livello, non ci ferma nessuno...”.

È chiara la vicedirettrice della Confcommercio aretina Catiuscia Fei, che interviene con fermezza nel dibattito aperto in questi giorni in merito al Mercatino di Natale in piazza Grande, un’iniziativa della quale rivendica con orgoglio la paternità per la Confcommercio. “Abbiamo un team eventi che si sta dimostrando straordinario, che rende oro tutto ciò che tocca. Una risorsa che la nostra associazione sta mettendo volentieri a disposizione dell’intera città”.

Sulle polemiche di questi giorni rispetto alla problematica coabitazione del mercatino con la Fiera Antiquaria, la Fei è aperta e disponibile al confronto. “Nessuno ha mai detto che i banchi della Fiera sarebbero stati eliminati per fare spazio agli stand del Mercatino. E non è certo con le paginate sui giornali, né tanto meno con le polemiche che sanno anche un po’ di strumentalizzazione, che si risolvono i problemi. La Fiera è un patrimonio della città, sarebbe sacrilego non considerarlo. Ma non fare niente per non urtare sensibilità e posizioni consolidate lo sarebbe altrettanto”.

Secondo la vicedirettrice della Confcommercio è doveroso trovare una soluzione alternativa e condivisa. “Serve solo uno sforzo in più per far coesistere due iniziative che, pur con storia e tradizioni diverse, hanno lo stesso scopo: portare gente ed interesse in città”.

Catiuscia Fei ha idee precise su come procedere: “credo che un po’ di ingegno da parte dei protagonisti di questa partita sistemerà tutto. I paletti sono due: da un lato “non violentare” la Fiera penalizzando gli espositori, e dall’altro non neutralizzare una felice intuizione che porterà movimento e interesse per la parte alta, e forse non solo, della città”.

“Nelle prossime ore”, anticipa, “incontreremo di nuovo l’amministrazione comunale e sapremo dare il nostro contributo per trovare la soluzione migliore. Senza penalizzare nessuno, né chi da anni porta ricchezza ad Arezzo né chi vuole fare qualcosa di più”.