Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Dopo ben due ore di attesa in Regione i rappresentanti del Comitato Promotore del referendum abrogativo della riforma sanitaria sono riusciti a consegnare il plico contenente i nomi dei 55.600 firmatari. Le firme sono state accolte dal Presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani e dal professor Stefano Merlini, Presidente del Collegio di Garanzia. Tra le 55mila firme oltre 10mila provengono dalla provincia di Arezzo, da sempre particolarmente sensibile alla tematica.
All’indomani della consegna in Regione arriva il commento del Movimento 5 Stelle, che ha affidato il proprio pensiero ad una nota stampa:

consegna est"I portavoce in Regione del MoVimento 5 Stelle, uniti ai cittadini, hanno contribuito a consentire l’accesso all’interno della sala consiliare dove si è ufficializzata la consegna delle firme.
Ci preme sottolineare che durante il corso della mattinata abbiamo assistito all'ennesimo tentativo del PD di boicottare l'attuazione del referendum. Una email inviata martedì 3 novembre, nel tardo pomeriggio, comunicava al Comitato promotore che la consegna delle firme doveva essere rinviata... forse un tentativo di aggirare i tempi tecnici per realizzare il referendum, prima di eventuali modifiche alla legge, in modo da neutralizzarlo già prima della sua esecuzione. Sappiamo che era stata inoltre data disposizione di non consentire l'accesso ad alcun comitato all’atto della consegna, che il Collegio di Garanzia risultava assente e gli addetti dell'ufficio assenti per malattia.
Grazie all'intervento congiunto di tutti i Consiglieri di opposizione si è potuto accedere all'edificio e partecipare alla conferenza stampa non della presentazione ma della protesta, per l'ennesimo tentativo di soverchiare la richiesta democratica di oltre 55600 cittadini toscani.
Quella di ieri è stata una giornata positiva per il MoVimento 5 Stelle Arezzo - dichiarano i portavoce Massimo Ricci e Paolo Lepri -. Siamo orgogliosi di aver portato un contributo attivo nell'operazione di raccolta firme per l'abrogazione della L. 28/2015, con i banchetti allestiti in questi mesi nel nostro centro storico, fino a pochi giorni fa. Già dal primo giorno in cui il Dott. Giuseppe Ricci e tutto il Comitato hanno dato il via a questa ‘riscossa popolare’ siamo stati felici di appoggiare e sostenere il referendum, portando anche all'interno del Consiglio comunale del 10 agosto un'interrogazione per chiedere al Sindaco Alessandro Ghinelli - uno dei primi firmatari durante la campagna elettorale-, di promuovere la raccolta firme, mettendo Arezzo tra i comuni della provincia capofila dell'iniziativa.”

Anche il gruppo consiliare Ora affida ad una nota stampa la propria presa di posizione sulla lunga giornata di ieri:

“Un referendum contro la riforma sanitaria toscana? E’ il bello della democrazia. Più passano i giorni e più mi convinco che con la riforma del sistema sanitario toscano abbiamo fatto la cosa giusta”.
Così l’allora assessore toscano al diritto alla salute, Luigi Marroni, rispose ad aprile ai giornalisti che gli chiedevano un commento circa l’idea di una raccolta di firme per il referendum abrogativo della ghinelli oranuova legge di riforma sanitaria, lanciata nei giorni precedenti da Arezzo.
Dichiarazioni che si sono scontrate, poi, con l’atteggiamento a dir poco ostile dimostrato in questi mesi e, clamorosamente, ieri in occasione della consegna delle firme, da chi da sempre “regna” in Toscana.
Ma tant’è: il referendum si farà grazie alle 55.000 firme raccolte in meno di due mesi e tra molti ostacoli: di queste, quasi un quinto provengono dalla nostra città.
Dovrebbero rappresentare, già di per sé, un’indicazione che la riforma proposta o, meglio, imposta da Rossi e compagni non piace a nessuno se non a loro stessi: al Partito Democratico.
Un plauso a tutti i soggetti coinvolti, dal Crest, ai partiti “liberi” ed alle associazioni che si sono impegnati nella raccolta delle firme e nella divulgazione delle informazioni che gli aretini hanno chiesto in questi mesi.
Un nostro grazie, in particolare, ai nostri associati e ai consiglieri comunali di OraGhinelli per l’impegno profuso fin dal lancio della campagna referendaria della quale, ci inorgoglisce ricordarlo, Alessandro Ghinelli è stato il secondo firmatario."

Presente a Firenze nella giornata di ieri anche Italia Unica, con il suo Coordinatore Regionale Giorgio Guerrini, che nel day-after commenta la conclusione di questo lungo cammino che ha portato a risultati straordinari.

“In qualità di Coordinatore Regionale di Italia Unica “ - dichiara Giorgio Guerrini, presente alla consegna - “ non posso che esprimere il sincero ringraziamento del partito verso i 55.600 Toscani che, con la loro firma, hanno permesso di portare avanti la battaglia contro questa riforma sbagliata della Sanità Regionale.”
italia unica ref“ Grazie a loro, grazie al Comitato dei Promotori ed a tutte le forze politiche avverse al PD che, con vero spirito bipartisan, hanno collaborato nel territorio per raccogliere ed autenticare le firme; grazie, infine, al Presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani, il quale, nell'accogliere la delegazione dei referendari e protocollare tutta la documentazione, si è dimostrato, davvero, all'altezza del ruolo istituzionale che ricopre.”
“Adesso non rimane che vigilare” - Conclude Guerrini - “affinché le procedure legali siano rispettate e si possa andare al voto nel corso del prossimo anno: questo chiedono i cittadini della Toscana che si sentono minacciati dalle conseguenze di questa Riforma Sanitaria, scritta e voluta dal PD e dal Governatore Rossi”