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Non mi aspettavo certo, a distanza di un paio di decenni, di veder lanciato un nuovo grido di allarme per Ponte Buriano. Il piano d’investimento anti-alluvioni firmato fra Stato e Regione Toscana rilancia infatti la vecchia ipotesi degli anni ’90 dell’innalzamento della diga della Penna. Rilevo peraltro che alla firma di questo accordo era presente il sindaco di Firenze. Fatto quantomeno insolito.

Al prossimo Consiglio Comunale, sarò il firmatario di un’interrogazione con la quale chiederò al sindaco Ghinelli la posizione dell’amministrazione comunale, che auspico e credo non possa che essere quella di assoluta contrarietà. Intanto, fin da subito, mi schiero dalla parte del comitato per la tutela della frazione che già in passato riuscì a dimostrare come l’opera paventata fosse antieconomica e deturpante una parte di paesaggio toscano oramai famosa nel mondo. Da allora, le ragioni a difesa del territorio non sono certo venute meno.