Gamurrini:“Banca Etruria: l’impegno dell’amministrazione per il presente e il futuro”
Senza entrare in complicati tecnicismi il futuro della banca è legato anche al recepimento, da parte del Governo italiano, di due normative europee, che potrebbero essere adottate in questi giorni, ma forse già in queste ore. Recepimento che, tra l’altro, permetterebbe al Fondo Interbancario di Tutela depositi di entrare nel capitale di Banca Etruria e di altre quattro banche italiane in difficoltà. Poi, come da decreto governativo, la banca dovrà cambiare la sua natura sociale da Cooperativa a Società per azioni.
Così, dopo l’intervento del Fondo, la banca potrà iniziare il 2016 stabilizzata a livello patrimoniale e continuare, come venne detto nel 2013 dalla Banca d’Italia, la ricerca di un partner bancario per una futura aggregazione, con maggiore forza e tranquillità.
Comunque, al di là di quanto deciso a livello di Unione Europea e a livello parlamentare italiano, l’Amministrazione dal suo insediamento ha guardato a Banca Etruria, con grande rispetto per il lavoro dei suoi due commissari, evitando improprie invasioni di campo.
Ma il doveroso rispetto nei confronti dell’autonomia dei commissari e dell’azione della Banca d’Italia, come pure degli organismi sindacali interessati, non fanno venir meno l’attenzione del Comune verso la sorte della banca e dei più di 1600 dipendenti, dei quali centinaia solo ad Arezzo, e verso le decine di migliaia di soci e clienti, senza dimenticare tutto quello che questa azienda ha dato al territorio nei tanti anni della sua lunga storia. Un aiuto che ha ovviamente contribuito, in un meccanismo virtuoso, alla crescita della banca stessa. Quindi, pur in mancanza di competenze dirette di un Comune nella gestione di un momento così delicato, l’Amministrazione è attenta all’evoluzione della situazione, non solo, sollecita a una uguale sensibilità tutte le istituzioni, gli enti, i rappresentanti politici e le categorie economiche. L’interessamento dell’Amministrazione non si esaurirà una volta conclusa l’operazione di ricapitalizzazione da parte del Fondo Interbancario, ma proseguirà anche in tutto il percorso che porterà alla ricerca di un partner bancario con il quale Banca Etruria dovrà successivamente aggregarsi.