Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie tecnici necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.

Guerrina forse suicida perché depressa”. E' una 40enne di Perugia, che conosceva bene pare Graziano, a riportare le parole che le confidò padre Graziano, circa un anno fa, alla stazione Sant'Anna di Perugia. A poco meno di un mese dalla prima udienza in Corte d'Assise per il religioso congolese, accusato dell'omicidio della 50enne scomparsa da Ca' Raffaello e della distruzione o occultamento del suo cadavere, entra in scena un'altra testimone. Sempre stando al racconto della donna padre Graziano le disse anche che Guerrina prima scomparire nel nulla gli aveva chiesto aiuto per andarsene da casa e che aveva un amante: un carabiniere di Foligno. Una nuova testimonianza che potrebbe riscrivere il destino di Guerrina ma che per l'accusa rappresenta solamente l'ennesimo tentativo del religioso di allontanare da sé i sospetti sulla fine di Guerrina e di depistare così le indagini.
Il prossimo capitolo di questo giallo senza fine serà scritto il prossimo 30 novembre a Firenze. E' infatti fissata per quella data l'udienza di appello per la richiesta di scarcerazione di padre Graziano, avanzata dalla difesa del religioso dopo il secco no del gip Piergiorgio Ponticelli.