“Le sue parole – ha detto Lucia De Robertis – tranquillizzano tutte le persone che si erano preoccupate in seguito a quel comunicato stampa”.Nel comunicato del 4 novembre si evidenziava il concetto che per “raggiungere i livelli di mitigazione del rischio idraulico previsti dalla normativa vigente fosse necessario trovare ulteriori volumi di contenimento a monte dell’abitato di Firenze rispetto alla realizzazione delle 4 casse di Figline e dell’adeguamento dell’invaso di Levane che mitigano il rischio idraulico per un evento con tempo ritorno duecentennale”. “Si ricorda, inoltre – aggiunge l’assessore – che il piano stralcio per la riduzione del rischio idraulico nel bacino dell’Arno è un atto che rientra nella competenza statale ed è approvato con decreto del presidente del Consiglio dei Ministri”.
“Siamo convinti – conclude De Robertis – che le soluzioni che lei ci conferma, siano soluzioni alternative per la messa in sicurezza di quei territori, di Firenze e di tutto ciò che corre lungo l’Arno. Teniamo all’incolumità di quei territori, persone, attività che lungo il fiume insistono. Bene le sue parole e bene le soluzioni alternative”