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Venerdì 27 novembre 2015 alle ore 22,00, al Circolo Culturale Arci Aurora di piazza Sant’Agostino torna il grande folk con il concerto dei “TERRASONORA”, un gruppo campano che dal 2003 porta in Italia e nel mondo un folk d’autore, nuovo ma palesemente nutrito di tradizione . La serata è un’anteprima del Festival “Pifferi, muse e zampogne” organizzato dal Circolo Culturale Arci Aurora e dall’ TerrasonoraAssociazione Culturale Musicanti del Piccolo Borgo che, sotto l’accurata regia di Silvio Trotta, svolgerà la sua ventesima edizione il 3/4/5 dicembre nei locali del Circolo.
Il progetto musicale dei TERRASONORA ben si inserisce nella poliedricità a cui da anni Silvio Trotta ci ha abituato, la sua appassionata ricerca sulle molteplici declinazioni contemporanee della musica popolare trova nel gruppo di Acerra la conferma di come questo tipo di musica possieda una sua dinamicità capace di oltrepassare il tempo.
I “Terrasonora” non solo attualizzano la tradizione rientrando quindi nel filone del cosiddetto “niù Folk”, ma utilizzano forme e linguaggi musicali tradizionali per raccontare, rigorosamente in dialetto, storie attuali e aspetti della nostra società, le morti bianche, il conflitto israelo-palestinese, l’immigrazione, riaffermando la funzione sociale e narrativa della musica popolare. Il loro repertorio è incentrato sui ritmi della tammurriata e della tarantella, la musica è schietta, trasuda energia e sentimento ed è caratterizzata da un melodismo pop che rende piacevole l’impasto timbrico dei molti strumenti impiegati: quelli di origine popolare tammorra, tamburello, ciaramella, flauti di canna e quelli che provengono da altre culture cajon, darabouka, nay. La loro musica è sintesi originale tra sonorità nostrane e influenze sonore e culturali che provengono dal Mediterraneo perché, come dice lo scrittore napoletano Erri De Luca, “[...]più che uno stivale l’Italia sembra un ponte interrotto nel mare, un braccio teso verso il sud est del Mediterraneo.” Il lavoro di cesello compiuto dalla band nell’interpretazione delle proprie composizioni, tutte a firma del binomio Zaccardi-Esposito, è davvero notevole e costruisce un suono nitido e evocativo, in cui l’essenza della tradizione si alimenta e si rigenera tenendosi comunque abilmente alla larga dalle facili semplificazioni. I TERRASONORA dimostreranno sul palco del Circolo AURORA che si può ancora scrivere e suonare in stile popolare smarcandosi da un suono fin troppo “sentito” e che la musica popolare è ancora viva e capace di emozionare.