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Capuano sa che non può sbagliare. All’Arezzo servono solo i tre punti e allora va bene rinunciare al al 3-5-1-1 per un inedito 3-4-1-2 con Carlini eBrumat pronti a spingere sugli esterni, Tremolada tra le linee e il tandem Betancourt-Cori in avanti. Una prova in più che l’ex Reggiana è ormai entrato in condizione dopo un avvio di campionato in salita con Capuano costretto a schierare tre mediani alle sue spalle per supportarlo.
Pronti via e c’è subito la prima gol dell’incontro. Tremolada su punizione chiama lo schema e manda Carlini alla conclusione, ma il suo tiro diventa un assist che nessun compagno raccoglie. La Lupa Roma danza bene in mezzo al campo con D’Agostino che gioca nella sua mattonella davanti alla difesa senza però creare problemi a Baiocco visto che Tajarol e Leccesese sono sempre chiusi dal terzetto difensivo amaranto. Al 19′ torna a farsi vedere l’Arezzo con Panariello che di testa rimette un pallone nel cuore dell’area ospite senza trovare la deviazione giusta. Non c’è nemmeno il tempo di rammaricarsi per Capuano che arriva il gol. Carlini apre il gassulla sinistra mette al centro dove Cori in scivolata infila Mangiapelo per il vantaggio. La Lupa Roma non si vede e l’Arezzo, memore degli errori passati, prova a tenere alta la concentrazione, ma al 42′ ecco l’episodio che manda in frantumi i piani degli amaranto. Leccese entra in area e cade sul contrasto di Panariello, per l’arbitro non ci sono dubbi: cartellino rosso e rigore. D’Agostino dal dischetto spiazza Baiocco siglando un gol pesantissimo.
La Lupa Roma forte dell’uomo in più apre il secondo tempo attaccando a testa bassa con l’Arezzo che impiega qualche minuto per sistemarsi nel nuovo 4-3-1-1 ordinato da Capuano. Gli amaranto con l’uomo in meno non vanno in sofferenza, anzi. L’Arezzo abbozza una reazione, riesce a penetrare in area con Cori e Brumat senza però andare mai al tiro. E’ una reazione scomposta quella degli che sbagliano troppo quando si tratta di dettare l’ultimo passaggio. I minuti scorrono inesorabili e per vedere una chiara occasione da gol bisogna attendere l’81’ quando Madrigali di testa impegna Mangiapelo che si supera con un intervento decisivo.
Non accade più nulla e per l’Arezzo prosegue l’astinenza di vittorie in casa.